05 May, 2026 - 18:00

Presidente FIGC, perché Malagò è a rischio? L'ineleggibilità e gli altri candidati

Presidente FIGC, perché Malagò è a rischio? L'ineleggibilità e gli altri candidati

La corsa alla presidenza della FIGC si fa sempre più interessante. Lunedì 22 giugno sarà già ora di votare, ma nelle ultime ore è emerso un dettaglio che potrebbe stravolgere gli equilibri. Se fino a poche ore fa Giovanni Malagò sembrava a un passo dall'elezione, infatti, ora lo scenario non è più così scontato.

L'ex numero uno del CONI dovrà fare i conti con un cavillo normativo che rischia di complicare la sua elezione in FIGC. La sfida con Giancarlo Abete si è improvvisamente riaperta e ci sono i margini per un ribaltone improvviso.

Malagò-FIGC, l'ipotesi presidenza si allontana?

Il nodo principale riguarda il cosiddetto “cooling off period”, regola che prevede un intervallo di tempo tra la fine di un incarico pubblico e l’assunzione di un nuovo ruolo in un ente collegato. Nel caso specifico, il riferimento è al passato recente di Malagò alla guida del CONI. Essendo stato presidente fino a meno di un anno fa, infatti, potrebbe avere problemi ad assumere la carica in FIGC, considerata una struttura collegata. 

La questione è ancora aperta e verrà approfondita nei prossimi giorni sotto il profilo legale. In un contesto del genere, non è escluso che possano essere chiamati in causa organismi come l’Autorità anticorruzione o l’Antitrust. Per ora non c’è ancora una decisione definitiva, ma di certo Malagò non è più così sereno.

Il duello con Abete

La sfida è a due: da una parte Malagò, dall’altra Abete, attuale numero uno della Lega Nazionale Dilettanti. Entrambi si stanno muovendo per raccogliere consensi, anche se Malagò sembra decisamente avanti. L'ex CONI ha il sostegno della Serie A e può contare anche sull’appoggio delle associazioni di calciatori e allenatori, che insieme rappresentano circa il 30% del peso elettorale.

Abete, però, non ha intenzione di restare a guardare. Forte del supporto della Lega Dilettanti, che vale circa il 34% dei voti, sta continuando a lavorare per allargare i suoi consensi. La sensazione è che saranno decisivi i contatti con Serie B e Serie C, componenti fondamentali per determinare l’esito finale. Il tutto, ovviamente, aspettando di capire come si risolverà il caso Malagò.

Gli incontri decisivi e gli altri scenari

Questa settimana rischia di essere cruciale, anche perché sono previsti diversi incontri con le assemblee di Serie B e Serie C. Malagò punta a ottenere un sostegno ampio anche da queste categorie, mentre Abete proverà a ribaltare i pronostici. La scadenza per presentare ufficialmente le candidature è fissata al 13 maggio. Fino a quel momento, tutto resta aperto. Anche perché il possibile ostacolo normativo potrebbe cambiare completamente lo scenario.

Se la questione legata all’ineleggibilità dovesse essere confermata, la corsa potrebbe riaprirsi e portare all’ingresso di nuovi candidati. D'altronde si erano già fatti avanti altri nomi, poi rimasti sullo sfondo. L'Italia del calcio aspetta di conoscere chi sarà il nuovo numero uno, con la speranza che chiunque arrivi possa portare una ventata di novità e lasciarsi alle spalle uno dei periodi più negativi in assoluto.

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