06 May, 2026 - 09:21

Juve Stabia, Triestina, Ternana, Crotone, Trapani e Siracusa: in B e C i deferimenti non sorprendono più

Juve Stabia, Triestina, Ternana, Crotone, Trapani e Siracusa: in B e C i deferimenti non sorprendono più

I deferimenti che coinvolgono Juve Stabia, Triestina, Ternana, Crotone, Trapani e Siracusa non sono più episodi che fanno rumore isolato. Il dato che colpisce non è solo la loro gravità, ma la loro frequenza: mancati pagamenti di stipendi, omissioni nei versamenti IRPEF e contributi INPS che riportano alla luce una fragilità economica ormai strutturale tra Serie B e Serie C.

Non si tratta di un unico caso, ma di sei situazioni diverse che convergono nello stesso punto: la difficoltà cronica nel rispettare scadenze fiscali e previdenziali fondamentali per la regolarità dei club.

Juve Stabia: stipendi e IRPEF non versati entro le scadenze

Nel caso della Juve Stabia, il deferimento riguarda il mancato versamento delle ritenute IRPEF relative agli emolumenti e agli incentivi all’esodo dei tesserati per le mensilità di gennaio e febbraio 2026.

Il nodo non è solo il pagamento degli stipendi, ma anche la gestione delle trattenute fiscali, che rappresentano un obbligo diretto verso lo Stato. Il mancato rispetto della scadenza del 16 aprile 2026 apre così un doppio fronte: sportivo e fiscale.

Triestina: mancato deposito dei documenti e responsabilità dirigenziale

Per la Triestina la vicenda si sposta sul piano amministrativo e di governance. Sono stati deferiti gli amministratori delegati per il mancato deposito, entro il termine del 31 marzo 2026, della relazione del collegio sindacale e della relazione del revisore legale.

Non si tratta quindi solo di liquidità, ma di trasparenza gestionale. La società risponde inoltre a titolo di responsabilità diretta, segno che le irregolarità non sono considerate isolate rispetto ai vertici.

Ternana: stipendi, INPS e scadenze di bilancio disattese

Situazione più articolata per la Ternana, dove il deferimento riguarda il mancato pagamento degli emolumenti di gennaio e febbraio 2026, oltre a quote di contributi INPS e ritenute IRPEF.

A questo si aggiunge un ulteriore profilo: il mancato deposito delle note sugli scostamenti rispetto al budget. In altre parole, non solo problemi di cassa, ma anche criticità nella programmazione economico-finanziaria.

Crotone: stipendi e contributi ancora una volta in ritardo

Per il Crotone il deferimento segue uno schema ormai ricorrente nelle categorie inferiori: mancato pagamento degli stipendi e degli incentivi all’esodo, oltre al mancato versamento di ritenute IRPEF e contributi INPS relativi alle mensilità di gennaio e febbraio 2026.

È il classico caso in cui il problema non è solo la singola scadenza, ma la capacità complessiva di sostenere la struttura dei costi nel medio periodo.

Trapani: pagamenti irregolari e recidiva

Il caso della Trapani è tra i più complessi. Oltre al mancato versamento di IRPEF e contributi INPS, emerge un elemento particolarmente delicato: i pagamenti agli emolumenti dei tesserati sarebbero stati effettuati tramite canali bancari non conformi rispetto al conto dedicato della società.

Un dettaglio tecnico solo in apparenza, ma che incide sulla tracciabilità dei flussi finanziari. A questo si aggiunge la contestazione di recidiva, elemento che aggrava il quadro disciplinare.

Siracusa: stipendi e contributi non versati e recidiva

Per la Siracusa il deferimento riguarda il mancato pagamento degli stipendi e il mancato versamento di contributi INPS e ritenute IRPEF per le mensilità di gennaio e febbraio 2026.

Anche in questo caso è contestata la recidiva, segnale che le irregolarità non rappresentano un episodio isolato ma un problema che si ripresenta nel tempo.

Un quadro comune: liquidità fragile e sistema sotto stress

Pur con differenze tra i singoli casi, il quadro complessivo è omogeneo: difficoltà nel rispettare scadenze fiscali e previdenziali, ritardi nei pagamenti e problemi di pianificazione economica.

La costante è la stessa: club che operano su margini estremamente ridotti, dove il mancato incasso di una o due entrate può compromettere l’intera catena dei pagamenti.

Oltre i singoli casi: un sistema che vive sull’equilibrio precario

Il lavoro della FIGC si inserisce in un contesto complesso, in cui il controllo arriva spesso quando le criticità sono già emerse.

Il risultato è un sistema che interviene a posteriori, sanziona, ma fatica a prevenire. E soprattutto un calcio di Serie B e Serie C in cui la regolarità amministrativa rischia di diventare sempre più difficile da garantire, stagione dopo stagione.

La vera notizia è la ripetizione

Se un tempo questi deferimenti rappresentavano un’eccezione, oggi il dato più significativo è la loro ripetitività. Non è più il singolo caso a fare notizia, ma la somma dei casi.

Ed è proprio qui che il sistema si trova davanti al suo nodo più delicato: capire se si tratta di emergenze ricorrenti o di un modello economico che, così com’è, fatica sempre più a reggere.

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