Clamorosa svolta sul caso Garlasco: secondo la Procura di Pavia e i carabinieri di Milano un’intercettazione incastrerebbe Andrea Sempio.
Il 14 aprile 2025 l'indagato è in auto, mentre parla da solo a distanza di circa un mese dal giorno in cui ha saputo delle nuove indagini su di lui. Una cimice cattura le sue parole, mentre fa riferimento al video intimo di Chiara e Alberto, salvato su una pendrive, e all’approccio rifiutato dalla vittima
I brogliacci delle intercettazioni ambientali sono stati mostrati e letti alla difesa di Sempio durante l'interrogatorio di ieri, 6 maggio 2026: i legali, però, danno una spiegazione diversa da quella degli inquirenti.
"Andrea Sempio commentava le trasmissioni televisive", è la spiegazione arrivata dall'avvocata Angela Taccia: ma del video privato della coppia sulla chiavetta non si era ancora parlato all'epoca.
Le parole di Andrea Sempio, catturate mentre parla tra sé e sé, di fatto smentiscono le dichiarazioni secondo le quali avrebbe chiamato per sbaglio casa Poggi per sapere se c’era il fratello Marco e di aver parlato pochi secondi con Chiara, chiedendo quando sarebbe tornato dalla vacanza in Trentino.
Non solo. Sempio fa riferimento anche al famoso filmato di Chiara e Alberto, che lei, secondo quanto poi emerso, aveva protetto con una password sul computer di casa Poggi.
Secondo la Procura di Pavia, come anticipato dal Tg1, è "verosimile" che il movente del delitto sia nato nell’infatuazione per la vittima, con il video che ne avrebbe mostrato la disinibizione. L'indagato avrebbe quindi tentato un approccio, approfittando dell’assenza di Marco Poggi e del fatto che la 26enne fosse sola in casa in quei giorni di agosto.
Da qui, per gli inquirenti, dopo il rifiuto di Chiara sarebbe scaturita la furia omicida in quello che, ha sottolineato ancora il Tg1, ''viene definito un efferato 'effetto domino'''.
Commenti a trasmissioni televisive, mentre 'scimmiottava' voci e possibili dialoghi in riferimento alle novità pubbliche sull'omicidio del 13 agosto 2007, secondo l'avvocata Angela Taccia. "Cosa volevano? Volevano che confessasse? Non può confessare quello che non ha fatto" ha poi aggiunto.
A Sempio, che ieri si è avvalso della facoltà di non rispondere, i pm hanno contestato punto su punto tutti gli elementi raccolti nell'indagine avviata lo scorso anno.
"Andrea Sempio ritiene di essere in grado di spiegare le captazioni, una volta che le avrà ascoltate e contestualizzate", ha affermato l'avvocato Liborio Cataliotti, ai microfoni della trasmissione tv Dentro la notizia.
"I primi chiarimenti ha iniziato a darli a noi difensori, non è certo il momento - prima ancora di aver visto neanche la trascrizione - di replicare a ogni singolo audio" ha poi aggiunto l'avvocato. Secondo la difesa, infatti, è necessario chiarire "in che termini, in che contesto, interloquendo con chi, commentando che cosa" Sempio abbia pronunciato quelle parole.
L'avvocata di Alberto Stasi, Giada Bocellari, è intervenuta nella trasmissione Realpolitik su Retequattro.
"Di primo acchito, quando l’ho letta, sono sobbalzata perché punta su un paio di passaggi che sono fondamentali. Se fosse confermato il testo dell’intercettazione e non fosse stata isolata, sarebbe agghiacciante e a quel punto l’obiettivo sarebbe quello di tirar fuori dal carcere Alberto Stasi il prima possibile" ha affermato.
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