08 May, 2026 - 07:30

Garlasco, chiuse le indagini su Andrea Sempio: "Chiara uccisa con odio". Cosa sappiamo e cosa succede ora

Garlasco, chiuse le indagini su Andrea Sempio: "Chiara uccisa con odio". Cosa sappiamo e cosa succede ora

La difesa di Andrea Sempio ha ricevuto giovedì 7 maggio 2026 l’atto di chiusura delle indagini notificato dalla Procura di Pavia, guidata da Fabio Napoleone, che si appresta a chiedere il rinvio a giudizio dell'indagato. Il 38enne deve rispondere dell'omicidio aggravato della 26enne Chiara Poggi, avvenuto il 13 agosto 2007.

Nell'avviso, oltre alla ricostruzione del delitto e al movente — già contenuti nell’invito a comparire per l’interrogatorio di Sempio, svoltosi mercoledì 6 maggio — è allegato il lungo elenco dei beni sottoposti a sequestro, nonché delle conversazioni intercettate ritenute rilevanti per l’inchiesta.

Nella nota con cui  il procuratore di Pavia Fabio Napoleone comunica la chiusura delle indagini, si riporta inoltre che gli atti saranno inviati alla Procura generale di Milano per un’eventuale revisione del processo ad Alberto Stasi, ormai escluso dalla nuova ipotesi accusatoria.

Chiuse le indagini su Andrea Sempio: la ricostruzione del delitto e il movente

Sul documento si legge che l'indagato, dopo una "iniziale colluttazione", avrebbe colpito la ragazza con un corpo contundente, "dapprima in regione frontale sinistra e in regione zigomatica destra", facendola cadere a terra. Quindi, trascinandola verso la porta della cantina, mentre la vittima tentava di reagire mettendosi carponi, "la colpiva nuovamente con almeno 3-4 colpi" sempre alla testa, "facendole perdere i sensi".

Successivamente, secondo la Procura, "spingeva il corpo della vittima facendolo scivolare lungo le scale che conducono in cantina ove, nonostante la stessa fosse già incosciente, la colpiva con almeno 4-5 colpi" ancora alla nuca, "cagionando" a Chiara Poggi "lesioni cranio-encefaliche dalle quali derivava il decesso".

Il delitto sarebbe stato commesso agendo "con crudeltà verso la vittima in considerazione dell'efferatezza dell'azione omicidiaria per il numero e l'entità delle ferite inferte": 12 le lesioni sul cranio e sul volto. L'indagato avrebbe commesso il fatto "per motivi abietti, riconducibili all'odio per la vittima a seguito del rifiuto del suo approccio sessuale".

Andrea Sempio si è sempre proclamato innocente, affermando di non aver avuto alcun tipo di rapporto con la 26enne e di averla solo incrociata qualche volta. 

I beni sequestrati e le intercettazioni

Sette agende, svariati quaderni e appunti scritti a mano sono alcuni degli oggetti sequestrati ad Andrea Sempio. Ci sono inoltre note scritte, dispositivi elettronici e informatici che si aggiungono ai beni sequestrati al padre Giuseppe e alla madre Daniela Ferrari. Ma anche agli amici Roberto Freddi, Mattia Capra, al padre di Michele Bertani, morto suicida nel 2016, e alla trasmissione televisiva Le Iene.

In particolare, tra gli oggetti sequestrati ai genitori c'è anche la fotocopia di un atto del Nucleo investigativo di Milano del 7 luglio 2020, con timbro di ricezione della Procura di Pavia del 9 luglio 2020 con un appunto scritto: 'Già stato audito ma i carabinieri si sono dimenticati di chiedere a Sempio dove fosse la mattina dell'omicidio'".

Presenti inoltre decine di intercettazioni, legate al filone dell'inchiesta bresciana sulla presunta corruzione per ottenere l'archiviazione nel 2017, partita dal cosiddetto pizzino 'Venditti gip archivia per 20-30 euro'. 

La difesa di Sempio sulla pendrive: "Si sapeva già dal 2009"

Per quanto riguarda il soliloquio di Andrea Sempio sui video intimi di Chiara e Alberto Stasi salvati su una chiavetta (dettaglio emerso successivamente alle intercettazioni) e sulle avance alla vittima — secondo la Procura una "confessione" del delitto — l'avvocato Liborio Cataliotti ha spiegato che "fin dal 2009" si era a conoscenza "ci fosse una pendrive decisiva ai fini della soluzione del giallo di Garlasco". 

"Del movente sessuale, per come lo ha rappresentato nel soliloquio, se ne parlava in più blog risalenti ad almeno un mese prima" dell'intercettazione, ha precisato il legale della difesa. Secondo quanto da lui dichiarato, i due temi - video e movente - "erano già stati posti (dalla stampa, ndr) esattamente nei termini nei quali ne parla Andrea Sempio".

Nella mattinata di ieri il pool difensivo ha incontrato l'indagato, secondo il quale in queste conversazioni tra sé e sé stava commentando programmi tv e podcast sul caso. Sempio avrebbe iniziato a fornire i primi elementi per risalire a questi contenuti.

L'accusa di Marco Poggi ai carabinieri

Sempre nella giornata di ieri sono emerse indiscrezioni riguardanti la testimonianza di Marco Poggi del 20 maggio 2025. Secondo quanto riportato dai social del Tg1, nelle carte dell'inchiesta su Garlasco c'è anche la sorpresa dei carabinieri che definiscono Marco Poggi "ostile" e alle prese con una "costante difesa d'ufficio di Andrea Sempio".

virgolette
Io capisco che fate il vostro lavoro, però in questa situazione mi state influenzando (....) Non so cosa rispondere perché se do una risposta poi questo scrive .... omissis.... non riesco neanche a finire la frase

sarebbero state le parole del fratello della vittima. Per gli inquirenti, si sarebbe verificato un cambiamento nel contenuto delle testimonianze rese nell'arco di 18 anni e confermate fino a 2 mesi prima di questo interrogatorio.

Marco Poggi è stato infatti sentito tre volte dall'inizio delle indagini: a marzo e maggio 2025 e il 6 maggio 2026, in concomitanza con l'interrogatorio di Sempio.

 

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