08 May, 2026 - 16:00

Lo spot dei Mondiali destinato a segnare un'epoca

Lo spot dei Mondiali destinato a segnare un'epoca

Ci sono film che, più di altri, rimangono impressi nell'immaginario collettivo per anni e anni. Alcuni non verranno mai dimenticati, basti pensare a Jack e Rose a bordo del Titanic. Lo stesso, seppur in forma minore, vale per le pubblicità. A farla da padrone sono spesso le celebrità, che danno un senso diverso agli spot rendendoli immortali. E a questo sembra destinata l'ultima trovata dell'Adidas, che ha realizzato qualcosa di davvero speciale. 

Il marchio tedesco ha sfruttato i Mondiali 2026, ormai alle porte, per creare una pubblicità a dir poco iconica. E perché mai dovrebbe essere così importante? Facile, per la presenza di alcuni dei giocatori e degli attori più famosi al mondo. E se Leo Messi rimane la star indiscussa, Bad Bunny e Timothée Chalamet fanno da sfondo a un girato già leggendario. Tutti insieme per dar vita a un qualcosa di unico, con l'obiettivo di rimanere ben impressi nella mente degli spettatori.

Mondiali 2026, lo spot Adidas è già un cult

Nella giornata di ieri Adidas ha presentato “Backyard Legends”, un nuovo spot in vista dei Mondiali che si disputeranno in Stati Uniti, Messico e Canada a partire dall'11 giugno. Oltre le star già citate, presenti anche Lamine Yamal, Jude Bellingham e Trinity Rodman, affiancati da leggende del calibro di Zinedine Zidane, Alessandro Del Piero e David Beckham. Un tuffo tra passato e presente, con i nuovi fuoriclasse Ousmane Dembélé, Raphinha, Pedri, Florian Wirtz.

Nello spot Timothée Chalamet, in versione direttore sportivo, mette su una squadra niente male con Yamal, Bellingham e Trinity Rodman. L'obiettivo è battere un famigerato team che non perde addirittura dal 1996 e, negli anni, ha superato anche Zidane, Beckham e Del Piero. Una partita con regole da strada che ci riporta direttamente ad altri spot leggendari, che hanno scritto pagine indelebili della comunicazione pubblicitaria.

Il richiamo al 2006

Quando si parla di pubblicità è inevitabile pensare al "The Impossible Team" di Adidas del 2006. Una pietra miliare negli spot di calcio, che è ricordata dai tifosi ancora oggi. Tantissimi i campioni coinvolti, da Lampard a Henry, senza dimenticare Zidane, Kahn, Beckham, Robben, Duff, Vieira, Nakamura, Beckenbauer e Platini.

Anche in questo caso a fare da cornice allo spot era il classico campetto di quartiere, senza pretese né tanti fronzoli. Un modo per avvicinare i giovani al calcio di strada, lì dove sono esplosi e diventati grandi i campioni del futuro. Il fascino di "The Impossible Team" sarà impossibile da raggiungere, ma il nuovo tentativo di Adidas è riuscito senza dubbio. D'altronde quando coinvolgi Messi tutto diventa più facile.

Il ruolo di Timothée Chalamet

Timothée Chalamet è il protagonista assoluto del nuovo spot di Adidas. La scelta di optare per l'attore del momento, protagonista del recente successo di Marty Supreme, è l'ennesima conferma di come il marchio tedesco voglia sempre puntare in alto.

D'altronde il legame di Chalamet con il mondo dello sport non è certo una sorpresa, dato che spesso viene spesso immortalato al Madison Square Garden per seguire i suoi New York Knicks. Un ruolo coerente con la sua passione, dunque, così come ribadito dallo stesso attore di Hollywood.

virgolette
Sognavo di giocare con questi ragazzi. Da bambino giocavo al Pier 40 pensando alle punizioni di Beckham, ai gol di Del Piero e alle volée di Zidane mentre facevo le mie versioni. Amo questo sport, quindi è incredibile farlo con adidas, insieme ai migliori di sempre. Non vedo l’ora che comincino i Mondiali.

L'attesa per i Mondiali

Ancora una volta Adidas ha sfruttato l'arrivo dei Mondiali nel migliore dei modi, costruendo una campagna pubblicitaria ad hoc. D'altronde l'attesa per la manifestazione sportiva cresce di giorno in giorno e c'è la sensazione che l'edizione 2026 possa essere una delle più spettacolari di sempre.

Questi Mondiali saranno infatti i primi della storia con 48 nazionali e coinvolgeranno tre Paesi organizzatori: Stati Uniti, Messico e Canada. Un evento gigantesco che porterà il calcio in alcune delle città più importanti del Nord America, con stadi moderni e un’organizzazione pensata per milioni di tifosi provenienti da tutto il mondo.

Il torneo scatterà l’11 giugno 2026 con la partita inaugurale prevista allo stadio Azteca di Città del Messico, mentre la finale si giocherà il 19 luglio al MetLife Stadium di New York-New Jersey. Le semifinali, invece, sono in programma il 14 e il 15 luglio tra Dallas e Atlanta. 
Negli Stati Uniti si concentrerà la maggior parte delle gare, ma anche Canada e Messico avranno un ruolo centrale.

L’obiettivo della FIFA è trasformare il Mondiale 2026 in uno spettacolo globale senza precedenti. Grande attenzione per gli show pre e post partita in stile americano, con eventi, concerti e fan zone pensate per trasformare il torneo in un’esperienza spettacolare anche fuori dagli stadi. 

Poche speranze per l'Italia

Il possibile ripescaggio dell’Italia ai Mondiali 2026 continua a tenere banco dopo le voci legate all’Iran, qualificato ma al centro delle tensioni con gli Stati Uniti. Per ora, però, non esistono segnali concreti di una rinuncia della nazionale asiatica.

Le date chiave sono il 12 maggio, quando scatteranno sanzioni più pesanti in caso di ritiro, e il 20 maggio, giorno del vertice a Zurigo tra FIFA e federazione iraniana. Il regolamento lascia alla FIFA piena libertà in caso di esclusione di una squadra già qualificata ed è proprio questo a tenere vive le speranze dell’Italia. Al momento, però, il ripescaggio azzurro resta davvero molto difficile.

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