11 May, 2026 - 16:45

Garlasco, spunta un soliloquio di Sempio del 2017: perché potrebbe riferirsi all’orario dell’omicidio

Garlasco, spunta un soliloquio di Sempio del 2017: perché potrebbe riferirsi all’orario dell’omicidio

È il pomeriggio dell’8 febbraio 2017: Andrea Sempio, intercettato e sotto indagine per la prima volta in merito all'omicidio di Chiara Poggi (fascicolo che verrà poi archiviato), in uno dei suoi soliloqui sembra fare riferimento all'orario in cui si sarebbe presentato nella villetta di via Pascoli a Garlasco.

A sostenerlo sono i pm della Procura di Pavia. Si tratta di un elemento emerso successivamente, anche alla luce di un altro soliloquio, registrato ad aprile 2025, nel quale l'indagato sembra fare riferimento al video intimo di Chiara e Alberto contenuto sulla chiavetta, alle tre chiamate a casa Poggi e al rifiuto opposto dalla 26enne. 

Cosa ha detto Andrea Sempio in un'intercettazione del 2017

Nelle trascrizioni dell'audio del febbraio 2017 di Andrea Sempio, contenute nell'informativa dei carabinieri, si legge:

virgolette
È successo qualcosa quel giorno (...) era sempre lì a casa (...) però ca**o (...) alle nove e mezza.

Secondo i pm, il riferimento è all'orario in cui si sarebbe presentato a casa Poggi. Infatti stando alla consulenza Cattaneo, la 26enne sarebbe stata uccisa in una finestra temporale che parte dalle 9.12 e che corre fino a tre ore dopo del 13 agosto 2007, secondo i metodi più accurati e scientificamente più solidi, uniti ai dati circostanziali.

Nella ricostruzione, basata anche su questa consulenza, gli inquirenti sottolineano che, dato per certo che Chiara disattivò l'allarme della villetta alle 9.12, "per semplice somma di orari, essendo trascorsa al minimo mezzora fra l'inizio della digestione" della colazione "e la morte, alle 9.45 Chiara Poggi era viva". Quindi, appare "del tutto irragionevole" che possa essere stata uccisa da Stasi, che alle 9.35 era a casa davanti al proprio computer, a una distanza di 1,7 chilometri dalla vittima. 

Secondo la Procura, gli elementi raccolti collocherebbero il fidanzato della vittima, condannato per il delitto, lontano dalla scena del crimine; mentre Andrea Sempio non avrebbe un alibi compatibile con quella finestra temporale.

Quando è stato commesso l'omicidio

Per i carabinieri, Sempio avrebbe avuto "modo ed il tempo di commettere l'omicidio di Chiara Poggi dopo le ore 9.12 (orario di disinserimento allarme per fare uscire i gatti) e le ore 9.58 della mattina del 13 agosto 2007", quando il 38enne prova a chiamare l'amico Mattia Capra. 

Sempre secondo la consulenza medico legale, la fase della colluttazione, dell'aggressione e dell'omicidio sarebbe durata circa 15-20 minuti.

La ricostruzione del delitto

Stando alla Procura di Pavia, a fronte del rifiuto di Chiara di vederlo, Sempio si è recato a casa della vittima che lo avrebbe fatto entrare, senza preoccuparsi del fatto di essere in pigiama, né dei possibili rischi.

Il movente sarebbe il rifiuto di un approccio sessuale, "maturato nella visione dei video intimi dei due fidanzati", sostengono i pm pavesi. "Da quel rifiuto inaspettato nasce una reazione esplosiva improvvisa, che si accende quando la vittima lo scaccia e tenta di sottrarsi, trasformando quella tensione crescente in uno scontro fisico" affermano ancora.

"E in quella deriva improvvisa che l'aggressione diventa cieca, sproporzionata, un annientamento furioso concentrato sul volto e sulla testa, come se l'intento fosse cancellare ogni traccia della persona che si era opposta".

Sono queste le conclusioni, messe nere su bianco, lette all'indagato che lo scorso 6 maggio ha deciso di avvalersi della facoltà di non rispondere.

Il 38enne, intanto, continua a proclamarsi innocente, mentre gli avvocati che lo difendono, Angela Taccia e Liborio Cataliotti, nei giorni scorsi hanno negato il valore indiziale dei soliloqui: "Basta leggere integralmente la trascrizione di quei soliloqui per capire benissimo che non sono una confessione”.

LEGGI ANCHE
LASCIA UN COMMENTO

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.
I campi obbligatori sono contrassegnati con *

Sto inviando il commento...