11 May, 2026 - 17:21

Garlasco, Stasi verso la revisione? È scontro tra difesa e parte civile: le parole dell'avv. Tizzoni

Garlasco, Stasi verso la revisione? È scontro tra difesa e parte civile: le parole dell'avv. Tizzoni

Mentre la Procura di Pavia si appresta a chiedere il rinvio a giudizio di Andrea Sempio, accusato di aver ucciso Chiara Poggi dopo il presunto rifiuto di un approccio sessuale, i difensori di Alberto Stasi - a cui i pm hanno inoltrato gli atti del nuovo fascicolo - fanno sapere di voler "accelerare il più possibile" per presentare - una volta analizzato l'intero materiale - un'istanza di revisione del processo per il 42enne. Iniziativa che, in parallelo, potrebbe essere presa in considerazione anche dalla Procura generale di Milano, ma che sembra non incontrare il favore della famiglia della vittima.

L'avvocato Tizzoni frena sulla revisione: "Nessuna prova"

La parte civile, rappresentata dagli avvocati Gian Luigi Tizzoni e Francesco Compagna, ha continuato a ribadire nel corso dell'ultimo anno la propria convinzione sulla colpevolezza di Stasi, prendendo posizione rispetto al nuovo impianto investigativo che vede al centro Sempio. 

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Proprio non vedo spazio per la revisione,

ha dichiarato ora Tizzoni ai cronisti che lo hanno intercettato fuori dal Tribunale di Milano. "Non si può immaginare una revisione del processo togliendo quello che non piace e che non torna senza spiegarlo", ha aggiunto. E ancora:

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La Procura di Pavia si è accanita nel cercare di sconfessare quanto già stabilito nelle aule, ma in maniera abbastanza deludente, con un lavoro mastodontico che non va a colpire i punti centrali della vicenda. 

Tra questi, secondo il legale, quello della bicicletta nera che alcuni testimoni riferirono di aver visto in via Pascoli la mattina dell'omicidio. "Per le sentenze, anche quelle di assoluzione - ha ricordato Tizzoni - è il mezzo con cui si è recato sulla scena del crimine l'assassino".

Per i carabinieri di via Moscova, che ne parlano nell'ultima parte della loro informativa, non sarebbe possibile escludere che Sempio ne possedesse una, poiché "all'epoca dei fatti non vennero fatte indagini" su di lui così come sugli altri amici di Marco Poggi. 

Le nuove consulenze e le tracce sul dispenser del sapone

Secondo Tizzoni, neanche le varie consulenze depositate sarebbero in grado di scagionare Stasi. Una posizione opposta rispetto a quella della difesa, che ritiene invece di avere tra le mani elementi significativi a discarico del 42enne, e della stessa Procura, che ha già sollecitato alla Procura generale di Milano la valutazione di un'istanza di revisione. 

Gli esperti avrebbero evidenziato, innanzitutto, un'azione omicidiaria più lunga rispetto a quella prospettata nelle sentenze di condanna (9:12-9:35, fascia oraria oltre la quale Stasi aveva un alibi accertato). C'è poi il tema delle impronte rinvenute sul dispenser del bagno al piano terra della villetta: oltre a quelle dell'anulare destro - la cui presenza fu interpretata come compatibile con un'azione di lavaggio dell'oggetto - ce ne sono altre.

Inclusa una del mignolo destro del 42enne, che indicherebbe un uso ordinario del dispenser durante la permanenza nella casa. Lettura che si collega a quella secondo cui il killer non si sarebbe lavato in bagno - ma in cucina, come suggerirebbe la presenza di una macchia di sangue sotto al lavandino - stazionando solo brevemente sul tappetino, forse per guardarsi allo specchio e valutare le sue condizioni. 

Gli elementi a discarico di Stasi e la posizione della difesa

I pm pavesi avrebbero anche collocato Stasi sulla scena come scopritore del corpo, smontando di fatto la ricostruzione secondo cui non sarebbe entrato in casa al momento di dare l'allarme perché già a conoscenza della presenza del cadavere di Chiara. 

Una nuova consulenza avrebbe inoltre riconsiderato la questione del sangue rinvenuto su uno dei pedali della sua bicicletta. Ed è "quantomeno particolare - scrivono i carabinieri nell'informativa - che il quantitativo di Dna estratto" da quei campioni

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sia equivalente al quantitativo di Dna estratto dal reperto 29 che era il cucchiaino rinvenuto nel salottino e con il quale Chiara aveva fatto colazione la mattina prima del suo omicidio.

L'avvocato Giada Bocellari ha anticipato che ascolteranno anche "gli audio delle intercettazioni" di Sempio. "Da quello che abbiamo letto - ha aggiunto - sembrano confessorie, ma vanno sentite per pesarne il valore". Solo dopo lo studio completo, con l'avvocato Antonio De Rensis decideranno le prossime mosse. Chiedendo, eventualmente, la sospensione della pena per Stasi. 

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