La seconda stagione di "Rivals" sta per arrivare su Disney Plus con un formato più grande (più episodi), più intensa e ancor più provocatoria.
Non manca il tocco letterario e, questa volta, un omaggio dichiarato all'autrice britannica dei libri che hanno ispirato lo show, scomparsa a ottantotto anni solo lo scorso ottobre, nel 2025.
Il team creativo ha così deciso di fare un passo avanti per costruire un'intera stagione che celebri proprio il suo stile, il suo graffio ironico, il modo in cui riusciva a rendersi libera a livello narrativo.
Il tutto, senza mai snaturare lo spirito più spettacolarmente visivo, in senso stretto, della serie tv che è diventata un successo a livello internazionale.
Jilly Cooper, l'autrice di "Rivals", è stata una giornalista e scrittrice che ha dato vita a più di 44 romanzi, famosi soprattutto per la sua saga Rutshire Chronicles, composta da 11 libri, pubblicati tra il 1985 e il 2023 (di cui, appunto, fa parte proprio quello che dà il nome alla serie tv).
Sono tutti ambientati nella fittizia contea di Rutshire, che si troverebbe nei Cotswolds, e raccontano proprio le varie lotte di potere dell'alta società inglese, con quel guizzo di ironia e satira sociale che tanto contraddistingue lo stesso show.
Proprio "Rivals" è il secondo di questa serie di romanzi ed è stato pubblicato nel 1988, preceduto da "Riders", dell'85.
Lo seguono altri nove titoli e l'ultimo è "Tackle!", del 2023.
La serie Disney+ si sofferma solo sul romanzo "Rivals" e la prima stagione adatta proprio la parte principale della trama, mentre la seconda la espande anche oltre il materiale originale, pur mantenendosi molto fedele a fatti e spirito narrativo portati fra le pagine da Cooper.
La prima a parlarne a "Deadline" è la produttrice esecutiva della serie, nonché agente di Cooper, Felicity Blunt, che ha definito la serie "un omaggio al 150%". E infatti, ha proprio l'obiettivo di intrattenere, mantenere il pubblico incollato con i dialoghi, le situazioni e i dettagli nascosti presi direttamente dai libri, per stupire anche i fan più attenti.
Il linguaggio utilizzato è quello che viene dai romanzi: si riporta sullo schermo con i toni tutti uguali all'originale e non si lascia sfuggire nemmeno piccoli dettagli e riferimenti alla vita reale della scrittrice.
Questo succedeva già in prima stagione. Un esempio lampante, lo avranno notato i fan della scrittrice: Taggie perde un manoscritto su un treno, proprio come pare sia accaduto alla stessa Cooper, che dimenticò su un autobus, una volta, la bozza del suo "Riders".

"Rivals 2": immagine tratta direttamente dal trailer.
Prima che uscisse la stagione uno, Dominic Treadwell-Collins, creatore, produttore esecutivo e sceneggiatore principale della serie, ha raccontato che lo generale snobismo del mondo della televisione britannico aveva per anni bloccato qualunque progetto che avesse a che fare con un adattamento di "Rivals". Lui stesso proponeva i libri di Cooper a dirigenti di BBC e ITV e ha dichiarato:
Oggi sicuramente le cose sono cambiate. Ma secondo quanto afferma Alexander Lamb, altro produttore esecutivo della serie, lo snobismo è solo diventato cinismo.
ha spiegato.
E Blunt afferma che ora non fa che ricevere proposte di adattamento di altri romanzi dell'autrice.
E le ha insegnato anche a puntare in alto. Ora che "Rivals" è un fenomeno globale, Treadwell-Collins non nasconde le sue ambizioni: vuole costruire qualcosa di più grande, di più duraturo.
La seconda stagione debutterà in streaming il 15 maggio su Disney Plus.
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