13 May, 2026 - 14:08

Campobasso, l'ombra di un killer "virtuale" dietro la strage della ricina

Campobasso, l'ombra di un killer "virtuale" dietro la strage della ricina

Una svolta investigativa dai contorni inquietanti scuote l’inchiesta sulla morte di Sara Di Vita e Antonella Di Ielsi, le due donne di Pietracatella decedute per un sospetto avvelenamento da ricina. Secondo quanto rivelato durante l’ultima puntata di TG Nera, condotto dal Direttore Tiziana Ciavardini su Canale 122, il fulcro del mistero si sarebbe spostato dalle corsie d’ospedale ai meandri oscuri del web.

Sotto la lente degli inquirenti sono finiti una serie di messaggi pubblicati sulla piattaforma Reddit. In quello che appariva come un confronto tra aspiranti scrittori, un utente chiedeva consigli metodici e agghiaccianti su come eliminare un insegnante senza lasciare tracce.

Il "presunto scrittore", utilizzando un inglese che i periti ritengono "pensato in italiano", analizzava diverse sostanze letali, soffermandosi con insistenza proprio sulla ricina, il potente veleno derivato dai semi di ricino.

I messaggi si interrompono per poi riprendere con ferocia proprio a ridosso del Natale, in coincidenza con i primi malori delle vittime.

La comunità online aveva segnalato la pericolosità di quelle domande, ma lo scambio è proseguito nel tempo, cambiando nickname ma mantenendo lo stesso, macabro obiettivo.

In collegamento da Campobasso, la giornalista Alessandra Potena ha lanciato l'indiscrezione che potrebbe chiudere il cerchio: gli investigatori starebbero lavorando per dare un volto e un nome al profilo "Inside Marzipan 3898".

"Se il lavoro informatico dovesse portare all’individuazione di un soggetto vicino alla cerchia familiare delle vittime," ha dichiarato la Potena, "ci troveremmo davanti a un caso di una singolarità senza precedenti."

Mentre il centro antiveleni Maugeri di Pavia conferma la presenza del tossico nei reperti biologici, resta un interrogativo che gela il Molise: chi si nasconde dietro lo schermo? Un freddo calcolatore che ha trasformato un "esercizio di scrittura" in una trappola mortale, o qualcuno che ha cercato nel web il manuale perfetto per un delitto invisibile?

Il mistero di Pietracatella non è più solo una cronaca di una tragedia familiare, ma un thriller informatico dove ogni click potrebbe essere stato un passo verso la morte.

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