14 May, 2026 - 18:00

Il ritiro di Lebron James prende quota e spaventa l'NBA

Il ritiro di Lebron James prende quota e spaventa l'NBA

Il dibattito su chi sia il più forte cestista di tutti i tempi non si è ancora esaurito e, probabilmente, non sarà mai del tutto risolto. Un po' come nel calcio, dove l'ombra di Diego Armando Maradona ha sempre ridimensionato il genio di Leo Messi, anche se in molti continuano a preferire la Pulce di Rosario. Il mondo del basket ha sempre divinizzato Michael Jordan, genio controverso che ha lasciato un segno indelebile nella storia della palla a spicchi. Il campione dei Bulls è e sarà probabilmente per sempre inarrivabile, anche se l'evvento sul parquet di LeBron James ha aperto un dualismo destinato a fare la storia.

Da quando il King, diventato tale dopo aver vinto 4 titoli NBA da protagonista, ha iniziato a calcare i campi della Lega americana, qualcosa è cambiato. Segno di una classe senza tempo, in grado di far dubitare gli appassionati e spingerli a riflettere su chi sia il più grande giocatore di basket della storia. LeBron, così come Jordan, ha costruito un impero partendo dai palazzetti e diventando un'icona anche fuori dal campo. E ora che il suo ritiro sembra essere a un passo, l'NBA teme di perdere un simbolo e una garanzia di successo. 

LeBron James pensa al ritiro: gli scenari plausibili

Il ko in Gara 4 contro gli Oklahoma City Thunder ha scritto la parola fine sul cammino ai playoff dei Los Angeles Lakers. LeBron e compagni si sono dovuti inchinare di fronte alla superiorità degli avversari, chiudendo in anticipo la stagione. Una sconfitta che, con ogni probabilità, ha segnato un punto di non ritorno per il 41enne di Akron. Il contratto in scadenza non verrà rinnovato per volere di entrambe le parti e il King dovrà scegliere se ripartire altrove o chiudere la sua carriera leggendaria.

Il feeling con la franchigia californiana ha vissuti continui alti e bassi, spingendo il campione americano a fare riflessioni sempre più profonde. Lui stesso è consapevole di poter essere ancora decisivo e i 24 punti e 12 rimbalzi di Gara 4 ne sono la diretta conferma. Il classe 1984 ha chiuso la regular season con una media di 20,9 punti, 6,1 rimbalzi e 7,2 assist a partita, mettendo a disposizione tutta la sua esperienza per gestire i momenti più complicati. Allo stesso tempo, però, c'è la consapevolezza di aver dato tutto a questa Lega e di dover fare i conti con un addio imminente.

L'allarme lanciato in conferenza

Se finora il ritiro era soltanto un'ipotesi sullo sfondo, ci ha pensato lo stesso LeBron a riportarla in primo piano. Il 41enne ha parlato in conferenza stampa senza mezzi termini, ammettendo di non sapere cosa gli riserverà il futuro. Il King potrebbe cambiare aria e regalare ai tifosi un ultimo anno in NBA, ipotesi che al momento rimane solo tale.

virgolette
Non so cosa mi riserverà il futuro, voi continuate a chiedermi del ritiro e io rispondo che ci penserò quando arriverà il momento. Non ho più nulla da dimostrare in questa lega, ho fatto e visto di tutto.

In molti sperano in un ritorno a Cleveland, lì dove è iniziato tutto. Il King debuttò in NBA nel 2003 proprio con la maglia dei Cavaliers, dove è già tornato nel 2014 per vincere l'ennesimo titolo della sua carriera. Nonostante le logiche economiche portino ad escludere l'affare, i tifosi sognano la chiusura del cerchio. D'altronde si sa, sono le emozioni a rendere grande lo sport e chi meglio di LeBron sa cosa significa la parola "fedeltà".

NBA in allarme: le potenziali perdite

L'eventuale ritiro di LeBron avrebbe un forte impatto economico sull'intera NBA. Nonostante i 41 anni, infatti, la stella dei Los Angeles Lakers continua a essere il volto principale della Lega sia negli Stati Uniti che a livello internazionale. Negli ultimi anni LeBron si è confermato il giocatore più seguito sulle piattaforme digitali NBA, con miliardi di visualizzazioni generate tra social network, highlights e contenuti ufficiali. Anche dal punto di vista commerciale il peso è enorme: le sponsorizzazioni personali valgono circa 80 milioni di dollari all’anno, mentre le maglie e i prodotti collegati al suo nome continuano a essere tra i più venduti.

L’addio del numero 23, inoltre, avrebbe conseguenze immediate sugli ascolti televisivi. Le partite dei Lakers con LeBron sono state tra le più viste della stagione NBA, soprattutto sui mercati esteri. Una sua uscita di scena potrebbe portare a un calo di audience, engagement e interesse da parte degli sponsor. Secondo diverse stime circolate negli Stati Uniti, il ritiro di LeBron rischierebbe di generare una perdita indiretta tra i 300 e i 500 milioni di dollari. Non sarebbe un colpo irreparabile per una Lega che supera i 10 miliardi di ricavi annui, ma probabilmente la perdita economica più importante dai tempi di Michael Jordan.

I Lakers vogliono Antetokounmpo

Che l'ipotesi di rottura definitiva tra LeBron e i Lakers sia reale lo testimoniano anche le manovre di mercato dei californiani. Se fino a qualche tempo fa Giannis Antetokounmpo sembrava essere un sogno irrealizzabile, con l'addio del King si potrebbe riaprire la trattativa.

D'altronde i quasi 50 milioni di dollari a stagione risparmiati dall'ingaggio di LeBron potrebbero essere reinvestiti per uno dei giocatori più forti della Lega. Arrivare a Giannis non sarà semplice ma che dalle parti di Los Angeles si respiri aria di rivoluzione è ormai una certezza.

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