Nella prima intervista rilasciata dopo aver ricevuto l'avviso di conclusione delle indagini con cui la Procura di Pavia, guidata dal dottor Fabio Napoleone, gli contesta l'omicidio volontario aggravato di Chiara Poggi, avvenuto a Garlasco il 13 agosto 2007, Andrea Sempio si ribadisce "innocente". Quando sarà il momento - ha dichiarato il 38enne rispondendo alle domande della giornalista della trasmissione Quarto Grado - lui e i suoi difensori, gli avvocati Angela Taccia e Liborio Cataliotti, spiegheranno "tutto".
Nel corso dell'intervista televisiva, Sempio è tornato su quella che è da sempre la sua posizione. "Non ho commesso l'omicidio, non ho ammazzato Chiara Poggi", ha detto.
ha aggiunto. Secondo la Procura di Pavia, che è pronta a chiederne il rinvio a giudizio, avrebbe ucciso la 26enne dopo il rifiuto di un approccio sessuale. Approccio tentato - secondo l'ipotesi accusatoria - dopo aver sviluppato una presunta ossessione per la vittima a partire dalla visione di un suo video intimo con l'allora fidanzato Alberto Stasi.
Tra gli elementi raccolti a suo carico, gli inquirenti citano delle intercettazioni in cui, parlando da solo in auto, avrebbe fatto riferimento all'orario del delitto, ma anche al presunto movente ipotizzato. "Non le ho ancora sentite - ha dichiarato Sempio". E ha poi aggiunto:
Lo scorso 6 maggio, convocato in Tribunale, si è avvalso della facoltà di non rispondere; l'anno scorso si era appigliato a un cavillo tecnico presente nell'avviso per evitare l'interrogatorio.
le parole di Sempio, che alla fine, rispondendo a una domanda della giornalista sull'amico di lunga data Marco Poggi, fratello della vittima, ha dichiarato:
Tra i prossimi passi, la presentazione di una memoria da parte dei suoi avvocati. Sei le consulenze che vi saranno allegate, di cui una personologica - a cui il 38enne si è sottoposto a Roma - da contrapporre a quella redatta per la Procura dal Rac (Reperto Analisi criminologiche) del Racis (Raggruppamento carabinieri investigazioni scientifiche).
Il Rac ha analizzato non solo il materiale cartaceo sequestrato a Sempio nell'ambito delle nuove indagini (scritti, agende e simili), ma anche le intercettazioni acquisite e le interviste rilasciate in tv dallo stesso prima che le indagini a suo carico venissero chiuse.
Nei risultati, si parla, come ricostruisce Il Giornale in un articolo del 13 maggio 2026, di "assetto controllato, eloquio rigido" e "assenza di significativi scostamenti emotivi".
Emergerebbero poi dai documenti "problemi relazionali" con le donne. Quanto ai soliloqui, si legge che "potrebbero essere stati sollecitati dal fatto che lo stesso Sempio fosse in una condizione di abbassamento del controllo e dei freni inibitori comunicativi".
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