È stata rinviata alla mattinata di domani, 19 maggio 2026, l'udienza per la convalida del fermo di Salim El Koudri, il 31enne accusato di strage e lesioni aggravate per aver investito con l'auto diversi pedoni nel centro di Modena. Proseguono, intanto, gli accertamenti della Procura: tra i documenti finiti agli atti, anche mail inviate dall'uomo all'Università nel 2021. Restano delicate le condizioni dei feriti, ancora ricoverati.
Le mail acquisite dagli inquirenti sono state inviate da El Koudri all'Università di Modena e Reggio Emilia - dove il 31enne ha conseguito una laurea triennale in Economia aziendale - tra le 19.28 e le 20.38 del 27 aprile 2021. L'uomo vi fa riferimento alla propria condizione lavorativa, esprimendo rabbia e frustrazione.
si legge nella prima. Il tono si fa più aggressivo dalla seconda: "Fatemi lavorare", scrive. E ancora: "Bast**di cristiani di m...voi il e il vostro gesù cristo in croce lo brucio". Infine, le scuse: "Mi dispiace per la maleducazione".
Messaggi che chi indaga sta analizzando per comprendere cosa abbia spinto il 31enne ad agire quando, sabato scorso, ha imboccato con la sua auto, una Citroen C3, una via a traffico limitato del centro di Modena, facendo zigzag tra i marciapiedi e travolgendo diversi pedoni a velocità sostenuta.

La Procura ha già conferito a un tecnico informatico l'incarico per una consulenza sul cellulare e gli altri dispositivi elettronici sequestrati al 31enne per ricostruirne contatti ed eventuali segni di radicalizzazione. Per il momento la pista del terrorismo non avrebbe trovato riscontro: nel corso della perquisizione domiciliare, non sarebbero emersi collegamenti con ambienti estremisti.
L'ipotesi prevalente resta quella di un gesto maturato in un contesto di forte instabilità psichica. Fino al 2024 El Koudri sarebbe stato in cura presso il Centro di salute mentale di Castelfranco Emilia per disturbo schizoide della personalità. Quando è stato fermato, è risultato negativo all'alcol test e agli esami tossicologici.
avrebbe detto al pm di turno. All'avvocato che lo assiste, Fausto Giannelli, avrebbe chiesto delle sigarette, "qualche libro da leggere e la Bibbia". Sempre al legale - che ha annunciato che chiederà una perizia psichiatrica per il suo assistito - avrebbe fornito un racconto frammentario dell'accaduto:
Nato nella Bergamasca, risiedeva a Ravarino. Alcuni residenti hanno riferito, secondo quanto ricostruisce Il Corriere della Sera, che "era un tipo strano", solitario, e che negli ultimi tempi si era fatto "particolarmente molesto", "esagitato". I genitori avrebbero dichiarato a loro volta che "era pieno di rabbia e passava le giornate in camera".
Ma anche che, come emerge dalle mail, era abbattuto e deluso perché non riusciva a trovare un lavoro adeguato al suo percorso di studi. "Era convinto che il motivo fosse di tipo razziale", le loro dichiarazioni, riportate da Il Messaggero. "Sosteneva di non essere stato assunto in diverse aziende perché straniero".
Gli accertamenti vanno avanti. Restano ricoverati tra gli ospedali di Modena e Bologna, nel frattempo, gli otto feriti. Secondo gli ultimi bollettini diffusi dalle Aziende ospedaliere, alcuni dei pazienti presenterebbero segnali di lieve miglioramento. Quattro persone sarebbero ancora invece in prognosi riservata.

Nella giornata di ieri, 17 maggio, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la premier Giorgia Meloni hanno fatto visita ad alcuni di loro, incontrando anche Luca Signorelli, l'uomo colpito con un coltello da El Koudri e che, insieme ad altri presenti, è riuscito a immobilizzare il 31enne fino all'arrivo delle forze dell'ordine, sventando il peggio.
ha poi dichiarato Signorelli. Per lui e gli altri "eroi" di Modena il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha proposto la Medaglia al Valor Civile.
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