Half Man è una doccia fredda che fa luce su un argomento più contemporaneo che mai.
Le riflessioni attuali sul ruolo del genere all'interno della società hanno dato vita a numerosi interrogativi incentrati sulla mascolinità e su ciò che significa essere uomo in una cultura spiccatamente patriarcale, in cui gli uomini non godono dello stesso potere e, soprattutto, in cui la virilità non viene accordata a tutti, bensì deve essere conquistata: bisogna provare di essere degni di un tale riconoscimento.
La miniserie HBO nasce dalla riflessione di Richard Gadd (già amato per essere il creatore della premiatissima Baby Reindeer) su queste tematiche e racconta la storia di due mezzi-uomini, che nel corso dello show cercano in ogni modo di affermare la loro identità maschile, andando perfino contro la loro natura, i loro desideri e il loro amore.
(Per analizzare puntualmente il fenomeno analizzando scene della serie, lo diciamo prima di iniziare, è inevitabile imbattersi negli spoiler).
I protagonisti di Half Man sono Niall Kennedy (Jamie Bell) e Ruben Pallister (interpretato dallo stesso Richard Gadd), due fratellastri che non potrebbero essere più diversi. Celeste, la ragazza francese con cui i due intrattengono un flirt nell'episodio 2, sembra aver capito tutto di loro con pochi sguardi - o, almeno, la sua banale osservazione di estranea permette allo spettatore di intuire il nucleo fondamentale dello show:
Testa e corpo, parola e gesto, forza mentale e fisica.
Due opposti che, senza l'altro, non potrebbero in alcun modo sussistere.
Niall Kennedy è timido, intelligente e ama Indiana Jones. Il suo sogno è quello di diventare uno scrittore, ma il suo animo sensibile non trova comprensione presso i compagni di classe che lo prendono di mira.
La sua vita viene stravolta quando sua madre gli comunica che il figlio della sua compagna, Ruben, troverà ospitalità presso casa loro, dopo essere uscito dal riformatorio, per aver staccato a morsi il naso di un uomo.
Infatti, Niall, seppur terrorizzato dalla violenza di Ruben, scoprirà presto che il fratellastro sarà per lui un'arma fondamentale, per proseguire in serenità il suo cammino a scuola.
I due, infatti, formeranno una grande amicizia: mentre Ruben difende Niall dai bulli, Niall aiuta Ruben ad essere riammesso a scuola e gli permette di passare gli esami. I due creano un'alleanza contro il mondo che li circonda e risultano vittoriosi.
Alla violenza esplosiva di Ruben corrisponde la possibilità di Niall di trovare riparo, ma questo rifugio inizierà presto a opprimerlo, tanto quanto la forza bruta che lo protegge, ma lo costringe, allo stesso momento, alla posizione di debolezza nella quale è relegato fin dall'inizio col suo rapporto con Ruben: l'oscurità, allora, diviene inaccettabile, soprattutto quando la luce di chi è vicino finisce per accecare quanti si trovino intorno.
Una drammatica svolta nel loro rapporto avviene col pestaggio di Alby, cotta omosessuale di Niall, ad opera di Ruben: nonostante quello che ci si potrebbe aspettare, il movente non riguarda la sessualità della vittima, ma il fatto che Alby avesse colpito Niall.
Ruben assale con una tale forza Alby da sfregiare completamente il suo volto e, poi, mandarlo in coma per un anno. Quando Alby decide di denunciare Ruben, Niall non testimonia in suo favore e Ruben minaccia di vendicarsi.
Nella prima parte della serie, quella dedicata alla gioventù di Niall e Ruben (dall'adolescenza tra i banchi di scuola fino all'ammissione ad Oxford di Niall), vediamo delinearsi i due modelli di mascolinità dei protagonisti.
Alla mascolinità violenta e decisa, sessualmente aggressiva di Ruben è accostata quella più acerba e insicura di Niall che si permette di esplorare la sua vera sessualità, solo quando Ruben non può raggiungerlo.
Scorgiamo in Niall una costante, allora: il tentativo di emulare la mascolinità di Ruben, quando Ruben gli è vicino. Non solo Niall assume un comportamento più deciso, ma, soprattutto, sopprime la sua omosessualità, in favore di un'eterosessualità, che non lo rappresenta e che, tuttavia, riesce a farlo sentire più sicuro.
L'ossessione di imitare e -finalmente!- di superare la mascolinità di Ruben è rappresentato in nuce nei primi due episodi della serie, ma si legge anche nella seconda parte della serie, negli episodi quattro e cinque, dedicati alla vita adulta dei personaggi.
Diventerà il fil rouge di questa malata e viscerale relazione.
Il ritratto spietato della mascolinità continua, con più forza, nella seconda parte della serie, in cui vediamo i personaggi cresciuti, a distanza di quasi quindici anni dalla testimonianza di Niall in tribunale.
Niall Kennedy è ora cupo, instabile e ama il cruising omosessuale, nonostante non si definisca gay (perché non si è mai davvero innamorato). Il sogno di diventare scrittore si è rivelato per ora un miraggio: il suo primo libro non ha avuto successo, il suo editore trova poco interessanti le sue storie e, per mantenersi, guadagna qualche soldo dai furti che riesce a mettere a segno.
La sua vita ha una nuova svolta, quando scopre che Ruben è uscito dal carcere e che, nonostante tutto, se la passa molto meglio di lui. Ha un lavoro sulle piattaforme petrolifere che gli permette di guadagnare molto, una moglie che lo ama (la stessa Mona con cui Ruben gli ha fatto perdere la verginità) e il successo che Niall non riesce proprio a toccare.
A far esplodere lo scrittore fallito, però, non è solo il successo del fratellastro, ma la notizia che, in quegli anni di difficoltà, sarebbe stato Ruben, tramite la madre, a mantenerlo.
Per Niall, questo aiuto finanziario è una castrazione metaforica, la consapevolezza che la virilità di Ruben continuerà non soltanto a superare la sua, ma a coprire completamente la sua identità: alla madre griderà "sono la sua pu**ana!"
Niall cerca Ruben, lo segue, lo osserva e, poi, tenta di rovinare la sua macchina, venendo subito scoperto. Dopo l'inseguimento, un incidente porta Niall e Ruben a confrontarsi in ospedale, in una scena brutale: Ruben violenta Niall, penetrandolo con l'emblema tridimensionale dell’automobile che si trovava sul cofano, lo stesso che Niall aveva staccato e lanciato via, poi i due si rinfacciano tutto ciò che odiano dell'altro.
Niall, nuovamente costretto alla "sottomissione" dalla violenza sessuale, è spinto nuovamente ad ammettere la sua sconfitta: farebbe di tutto, perfino trascorrere anni e anni in una cella, solo per vivere una sola ora come Ruben. Solo alla fine del momento, i due si riappacificano.
Ma la pace non dura a lungo.
Pochi anni dopo, Niall è nuovamente ricaduto in un'eterosessualità "obbligatoria" (ha addirittura seguito delle terapie di conversione, pagando trentamila sterline per il "servizio") e ha da poco scoperto di aspettare un figlio da Ava, che frequenta da non molto.
Mentre Niall si mostra insicuro sul da farsi, scopre che Ruben desidera indietro tutti i soldi che negli anni precedenti gli aveva dato in prestito. Niall non può restituirgli la somma, dunque Ruben decide di assumerlo come “domestica” e come giardiniere: nuovamente Niall si ritrova a subire una castrazione metaforica (ancora una volta, confida a Ruben che si sente la sua pu**ana) e a meditare vendetta contro di lui.
Scoperto da Mona che Ruben è sterile, coglie l'occasione per ferirlo nel suo lato più vulnerabile: gli confessa di aspettare un figlio da Ava.
Ruben reagisce al colpo, aggredendo sessualmente Niall e cercando in ogni modo di toccare i suoi genitali. Niall, allora, sfrutta la gelosia del fratellastro nei confronti della compagna (nata dall'insicurezza nei confronti della sua impossibilità ad avere figli), per giacere con lei e, ancora una volta, provare a "castrare" Ruben.
Non vi è desiderio altro in Niall di superare Ruben e di poter ritagliarsi uno spazio in cui essergli superiore, in cui affermare la sua mascolinità su quella del Pallister, con la scoperta successiva di non provare piacere nella vittoria.
Niall, infatti, scopre presto che Ruben ha perso il lavoro: tramite una discussione con lui, si rende conto che Ruben non sopporta l'idea di non poter provvedere più a sua moglie e alla sua famiglia.
Comprendiamo che la mascolinità di Ruben non solo si fonda sull'idea di paternità, ma su quella di un uomo che produce e mantiene la sua famiglia.
Il fatto che il Pallister non riesca a riconoscersi più in nessuno di quegli aspetti lo porta a doversi confrontare con un crollo della sua identità maschile e con una gelosia impetuosa, che spingerà a compiere un gesto estremo: pestare (e uccidere?) uno degli amanti di Mona, dopo la confessione di Niall.
Le ferite che Niall e Ruben si scambiano sono legate ad un bisogno di affermare la propria mascolinità, secondo gli standard di violenza fissati da Ruben e da una concezione tradizionale del genere maschile, cui è associata non soltanto l'aggressività fisica e sessuale, ma anche la capacità di vestire i panni del pater familias, in quanto colui che mantiene e sostenta il nucleo familiare, che genera degli eredi e che, infine, si colloca al gradino più alto di autorità e rispetto sociale.
In Behind The Scenes, video pubblicato sul canale di HBO Max e dedicato alla produzione di Half Man, Richard Gadd spiega che il cuore dello show sono due uomini che non sono stati abbastanza coraggiosi da dirsi che si amavano.
La relazione tra Niall e Ruben è segnata dalla violenza e dal bisogno reciproco di sovrastarsi.
Ruben, segnato da un'infanzia difficile e da un padre violento, esprime con naturalezza la sua aggressività, fatto che gli permette di affermare con facilità la sua mascolinità.
Diverso è Niall, che soffre la "castrazione" che Ruben mette costantemente in atto. Nei suoi confronti, Niall prova -in momenti diversi- gratitudine per avergli permesso di affermarsi, odio per il modo in cui lo conquista e lo costringe a constatare l'inferiorità della sua mascolinità, attrazione nei confronti di ciò che vorrebbe essere.
Più complesso è il discorso dell'attrazione maschile di Niall: il Kennedy reprime la sua omosessualità, ogni volta che si avvicina a Ruben, sia per il desiderio di emularlo, sia per la possibile paura del suo giudizio.
Eppure, alla fine del quinto episodio, non riesce più a negarsi a se stesso. Dopo essere scoppiato a piangere per Ruben, abbandona il proposito della sua eterosessualità e cerca un giovane uomo (un sex worker) col quale giacere.
Che si tratti di un'ammissione silenziosa della sua sessualità?
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