Si chiamava Gianluca Ibarra Silvera il 22enne accoltellato poco prima delle 22.30 di martedì 26 maggio 2026 nella stazione di Milano Certosa. Gli aggressori - una decina in tutto, di origine sudamericana, come la vittima - non sono stati ancora individuati: subito dopo aver colpito il giovane, sarebbero fuggiti in varie direzioni; alcuni salendo a bordo di un treno diretto a Treviglio per evitare i poliziotti.
Nato a Milano nel dicembre 2003 da genitori originari dell'Ecuador, Gianluca Ibarra Silvera lavorava come allestitore di stand. Stando a quanto emerso finora, non aveva precedenti penali: a suo carico risulterebbe soltanto una vecchia segnalazione per uso personale di sostanze stupefacenti.
Nella serata di ieri si trovava insieme al fratello di 20 anni e a un amico più grande nella stazione di Milano Certosa, alla periferia nord-ovest della città, quando - per motivi ancora da chiarire - lui e gli altri sarebbero stati presi di mira da gruppo di giovani, anch'essi di origine sudamericana.
La situazione sarebbe rapidamente degenerata: i tre sarebbero stati accerchiati e avrebbero provato a fuggire dalla banchina. Silvera sarebbe caduto, venendo raggiunto e colpito con fendenti su tutto il corpo all'altezza del binario 6.
Quando il personale della Polfer è intervenuto per capire cosa stesse succedendo, era già privo di sensi, a terra. Accanto, il suo cellulare. Trasportato in codice rosso all'Ospedale Fatebenefratelli, si è spento poco dopo il ricovero senza mai riprendersi. Le sue condizioni erano gravissime.
Il fratello presentava abrasioni leggere a mano e gambe ed è stato portato all'Ospedale Sacco per tutti gli accertamenti del caso. Secondo la sua testimonianza, l'attacco da parte del gruppo - che non conoscevano - sarebbe avvenuto all'improvviso, senza un motivo particolare.
Versione, questa, che la polizia dovrà ora verificare, ascoltando anche l'amico e analizzando i filmati delle telecamere di videosorveglianza della stazione. Sul posto sarebbero stati trovati resti di cocci di bottiglia, che la Scientifica esaminerà per capire se stiano stati utilizzati come arma.
Nel video de LaPresse pubblicato dal quotidiano "Il Mattino", i rilievi della Scientifica nella stazione in cui è avvenuta l'aggressione a Milano - 27 maggio 2026.
I componenti del gruppo, tra i quali, secondo l'Ansa, potrebbero esserci minorenni, non sono stati ancora individuati. Subito dopo l'aggressione, si sarebbero infatti dileguati, in varie direzioni, salendo anche a bordo di un treno diretto a Treviglio, riuscendo a evitare i poliziotti.
Le indagini sono affidate agli investigatori della Squadra mobile della Questura di Milano, coordinati dal pubblico ministero Elio Ramondini. Tra le ipotesi, c'è quella che il gruppo possa essere legato a gang di latinos attive sul territorio. Esclusa una rapina.
È scontro, intanto, sulla questione sicurezza in città tra le varie parti politiche. Mentre numerosi residenti esprimono sui social rabbia ed esasperazione. "Era solo questione di tempo", scrive qualcuno riferendosi all'omicidio. "Non si può più girare tranquillamente, soprattutto di notte".
L'assessore regionale alla Sicurezza, Romano La Russa, ha parlato di "episodio gravissimo", annunciando che chiederà un incontro con il prefetto, Claudio Sgaraglia.
Tra le proposte circolate in queste ore, quella dell'uso di metal dector nei luoghi di aggregazione.
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