28 May, 2026 - 14:00

Garlasco, dal Racis alla consulenza personologica della difesa di Sempio: l'analisi di Marco Strano

Garlasco, dal Racis alla consulenza personologica della difesa di Sempio: l'analisi di Marco Strano

Non sapremo, almeno per il momento, a quali conclusioni sia arrivata la consulenza personologica prodotta dalla difesa di Andrea Sempio, unico indagato nella nuova inchiesta sul delitto di Garlasco. Gli avvocati Liborio Cataliotti e Angela Taccia - che qualche giorno fa hanno depositato in Procura a Pavia tutte le altre relazioni di parte - hanno deciso infatti di tenerla fuori, spiegando che la utilizzeranno solo se quella del Racis dovesse essere ammessa come prova in un eventuale processo. A chiarire il quadro, l'analisi del criminologo e psicologo Marco Strano, intervistato da Tag24. 

Sempio, la consulenza personologica di parte e il Racis

Da un lato c'è la consulenza del Rac, il Reparto Analisi Criminologiche dei carabinieri che fa capo al Racis, che ha analizzato le interviste rilasciate dall'indagato, i suoi soliloqui intercettati e appunti, ed è stata depositata dalla Procura pavese tra gli atti della nuova inchiesta.

Si tratta, secondo Strano, di "una consulenza di tipo psicologico con finalità investigative", uno strumento pensato per "orientare le indagini", non destinato a utilizzi processuali. "Nasce per fornire indicazioni a chi indaga, elementi utili alla ricostruzione investigativa".

Dall'altro c'è la consulenza personologica a cui la difesa ha sottoposto il 38enne a Roma e che gli avvocati hanno deciso di non presentare. "Parliamo di una valutazione della personalità e psicologia del soggetto, strutturata attraverso test e colloqui", spiega l'esperto. 

La scelta di non depositarla, può essere letta secondo Strano su più livelli. Da un lato vi è la questione strettamente normativa, legata all'inutilizzabilità di questo tipo di valutazioni come prove, come hanno spiegato i legali. Ma "non si può escludere - per Strano - che sia uscito qualcosa di non funzionale alla strategia difensiva". 

Cos'è emerso dall'analisi delle interviste e altro 

Per il momento non sapremo ciò che è emerso dal lavoro di parte, quindi. Conosciamo, invece, le conclusioni a cui sono arrivati i professionisti del Racis, che secondo Strano potrebbe aver avuto, tra gli obiettivi, quello di individuare contraddizioni nelle dichiarazioni pubbliche dell'indagato.

"Potrebbero aver voluto acquisire informazioni prima di sottoporre Sempio a un eventuale interrogatorio, per esempio - afferma il criminologo - Evidenziare segni di menzogna o attivazioni emozionali in concomitanza di determinate domande fatte dagli intervistatori".

Nello specifico, hanno rilevato nel 38enne un "assetto controllato e rigido"; analizzando i suoi scritti e le sue esternazioni intercettate, anche problemi relazionali con il genere femminile, con una visione autocentrata, "quasi esclusivamente sessuale e finalizzata al soddisfacimento dei propri bisogni".

Marco Strano sul movente sessuale ipotizzato dai pm 

Per la Procura, Sempio si sarebbe macchiato dell'omicidio di Chiara Poggi dopo il rifiuto della giovane di un approccio sessuale. Ricostruzione che il diretto interessato contesta, continuando dall'inizio a dirsi innocente.

"Nei forum esprimeva un'idea particolare delle donne, come prede", spiega Strano. "Qualora fosse colpevole, l'ipotesi che possa aver fantastico una storia in realtà inesistente e si possa essere reso conto a un certo punto di non essere corrisposto, reagendo, è plausibile".

"Un'ossessione - conclude - si può sviluppare anche in assenza di contatti fisici, ma a mio avviso occorre tempo. Parliamo di sentimenti che crescono e che, in presenza di un trigger, un fattore scatenante, possono portare all'azione". 

L'intervista completa al criminologo e psicologo Marco Strano sul canale Youtube di Tag24. 

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