28 May, 2026 - 16:06

Perché Trump minaccia di "far saltare in aria" l'Oman? La linea rossa del presidente USA su Hormuz

Perché Trump minaccia di "far saltare in aria" l'Oman? La linea rossa del presidente USA su Hormuz

Donald Trump ha minacciato l’Oman in una dichiarazione del 27 maggio 2026, legata ai negoziati sullo Stretto di Hormuz. Le tensioni si inseriscono nel più ampio contesto del conflitto e dei colloqui tra Stati Uniti, Iran e paesi del Golfo. Le dichiarazioni del presidente americano sono arrivate durante una riunione di gabinetto alla Casa Bianca, in cui ha ribadito che lo Stretto deve rimanere aperto e che nessun paese può esercitarne il controllo.

USA-Iran, avvertimento di Trump contro l’Oman

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha lanciato, il 27 maggio, un avvertimento contro l’Oman. Trump ha minacciato, in una dichiarazione durante una riunione di gabinetto alla Casa Bianca, di “far saltare in aria” l’Oman se non si “comporterà bene”.

Le dichiarazioni del presidente americano sono arrivate in seguito alle notizie di colloqui tra l’Iran e l’Oman sull’introduzione di tariffe di transito attraverso lo Stretto di Hormuz.

“Lo Stretto sarà aperto a tutti”, ha affermato Trump ai giornalisti alla Casa Bianca.

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Sono acque internazionali e l’Oman si comporterà come tutti gli altri, altrimenti dovremo bombardarli. Lo capiscono, andrà tutto bene.

Washington non ha immediatamente chiarito se il leader americano si fosse espresso in modo errato.

Lo Stretto di Hormuz e il contesto geopolitico

Dopo i primi attacchi israelo-americani del 28 febbraio contro l’Iran, Teheran ha chiuso lo Stretto di Hormuz. Da questa via navigabile transita circa il 20 per cento del petrolio globale e la sua chiusura ha portato ad un’impennata dei prezzi del greggio e ha interrotto il commercio globale di diverse materie prime.

Ad oggi è in vigore un cessate il fuoco, avviato lo scorso 8 aprile. Pochi giorni dopo, gli Stati Uniti hanno imposto un blocco navale dei porti iraniani. Sono in corso gli sforzi diplomatici dei mediatori per porre fine alla guerra.

Questa rotta marittima, in alcuni tratti, attraversa le acque territoriali dell’Oman e dell’Iran ed è uno dei punti cruciali dei negoziati di pace tra Stati Uniti e Iran.

L’Oman è uno dei partner strategici di Washington ormai da diversi decenni. I due paesi intrattengono legami militari ed economici. Prima del cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran, l’Oman è stato uno dei paesi del Golfo che è stato preso di mira negli attacchi iraniani. Mascate è stato però uno dei capitali che ha optato per mantenere i canali diplomatici con Teheran e ha svolto un ruolo di mediazione nel contesto della guerra.

La vicenda riflette la crescente tensione tra logiche di sicurezza, interessi energetici e dinamiche diplomatiche nel Golfo, in un contesto in cui i canali negoziali restano fragili e soggetti a continui cambiamenti.

Recentemente il presidente americano ha suggerito che per diversi paesi della regione dovrebbe essere “obbligatorio” firmare gli Accordi di Abramo nell’ambito di qualsiasi accordo con l’Iran.

La reazione dell’Iran e i colloqui diplomatici

Secondo quanto riportato da The Guardian, Teheran ha descritto le minacce di Trump contro l’Oman come “pericolose”.

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Le minacce di ‘distruggere’ uno Stato membro delle Nazioni Unite che ha sempre svolto un ruolo costruttivo, efficace e responsabile nella pace e nella sicurezza regionale e che per molti anni si è adoperato nobilmente al servizio della pace e della stabilità regionale come mediatore nei processi diplomatici, non solo violano il principio fondamentale che vieta la minaccia dell’uso della forza, ma rappresentano anche un altro pericoloso segnale della normalizzazione dell’illegalità e delle prepotenze nelle relazioni internazionali.

Le dichiarazioni di Trump sono arrivate, inoltre, in un contesto in cui Stati Uniti e Iran si sono scambiati nuovi attacchi, aumentando i timori sulle prospettive di un accordo di pace. L’impegno diplomatico continua a dessere altalenante, mentre rimangono divergenze su diversi punti.

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