01 Jun, 2026 - 13:51

Alexa Demie lascia la recitazione dopo Euphoria 3? Ecco cosa ha rivelato l'attrice

Alexa Demie lascia la recitazione dopo Euphoria 3? Ecco cosa ha rivelato l'attrice

"Non posso credere che dopo "Euphoria 3" non vedrò più questa faccia", recitano molti post sui social con sotto le inquadrature di Alexa Demie nell’ultima stagione della serie di Sam Levinson.

L’attrice, tornata sulla scena dopo un lungo periodo di silenzio e zero apparizioni sui social dal 2022, anno d’uscita del secondo capitolo di "Euphoria", ha scelto "The Hollywood Reporter" per raccontare cosa sta davvero succedendo alla sua carriera e i motivi per i quali non l’abbiamo più vista in giro prima del ritorno dello show su HBO.

Se mettiamo insieme le sue interpretazioni di spicco nel ruolo di Maddy, il look del personaggio che l’ha resa iconica e il fatto che gli spettatori si erano, e sono tutt’ora, molto affezionati a lei, l’alone di mistero intorno alla sua figura è nato inevitabilmente. Sono nati adesso rumor sul suo presunto ritiro, ma lei stessa ha voluto chiarire, spiegando che no, non la rivedremo ovunque, ma sicuramente la rivedremo ancora.

Alexa Demie non ha nessuna intenzione di “sparire” dalla recitazione dopo "Euphoria 3", ma vuole scegliere con estrema cura cosa fare e, soprattutto, come vivere la propria fama e la propria privacy. Nella sua lunga intervista, spiega che il suo obiettivo è quello di rivendicare il diritto, che sembra sempre più raro agli occhi del pubblico e dell’ambiente hollywoodiano, di decidere lei tempi, progetti e livello di esposizione pubblica.

Alexa Demie lavorerà ancora come attrice?

Si ha sempre l’impressione che se non li vediamo dappertutto, non sono stati chiamati a lavorare e non hanno fatto più niente, ma non funziona esattamente così per le star, specie se sono state amate e lanciate in una serie TV popolare come "Euphoria".

Alexa Demie con "The Hollywood Reporter" affronta di petto l’idea che, siccome non la si vede in mille progetti uno dietro l’altro, allora la sua carriera sarebbe in fase calante o addirittura vicina allo stop. È un’interpretazione che lei stessa trova limitante, perché parte dal presupposto che ogni attore debba desiderare la stessa cosa: più fama possibile, più ruoli possibili e più presenza possibile.

Demie ribalta il discorso ricordando che esiste anche un altro tipo di ambizione: quella di volersi costruire una carriera coerente con la propria sensibilità, senza farsi risucchiare dal meccanismo del “lavora sempre e ad ogni costo”.

Il fatto che abbia un’agenda meno affollata di altri suoi colleghi non vuol dire necessariamente che non la chiamino o che la stiano rifiutando. Al contrario, è stata lei a scegliere di osservare, rallentare e accettare solo quando ci trova un senso o ha particolare voglia.

L’attrice confida di essersi resa conto di come spesso il pubblico e i media si approprino del racconto della tua vita, decidendo al posto tuo se “ce la stai facendo” oppure no. Lei, invece, sembra interessata a un’idea di successo più riservata, meno rumorosa, vuole continuare a lavorare, sì, ma alle sue condizioni e, per fortuna, economicamente possiamo immaginare e considerare che può anche permettersi di sparire, dopo il successo in "Euphoria".

Alexa Demie, i rumor sul ritiro e il peso della rappresentazione

virgolette
 Vi siete mai chiesti se non la desidero?', 

dice nell'intervista Alexa, riferendosi alla fama.

virgolette
La gente ti toglie davvero il controllo della tua vita. Che fine ha fatto la mia capacità di scegliere? Mi piace la mia vita così com'è e non la cambierei per niente al mondo.

Le voci su un addio di Alexa Demie alla recitazione nascono da un vecchio frammento di intervista del 2020 del podcast di A24 in cui l’attrice parlava di quanto fosse difficile trovare ruoli all’inizio, anche per via delle poche opportunità offerte a interpreti della sua origine latina. In quel momento, racconta, si è davvero chiesta se ci fosse spazio per lei a Hollywood e ha sfiorato l’idea di lasciar perdere.

Ma oggi chiarisce che non si è mai trattato di un proposito concreto di smettere: era lo sfogo di una giovane attrice che entrava continuamente in stanze dove non si sentiva vista o adeguata.

Col tempo, non c’è più stato spazio per quella frustrazione, anzi, è diventata molto amata, richiesta, e forse anche la sua assenza dai riflettori ha alimentato nel pubblico la fame di rivederla.

Demie ricorda come, agli inizi, molti ruoli che desiderava finissero sistematicamente ad attrici bianche, e come questo l’abbia sicuramente segnata (lo stesso ruolo di Maddy era stato immaginato per una cheerleader bionda, poi cambiato su misura per lei). Oggi, però, intende rendersi partecipe (e testimone) di un’industria cinematografica un po’ più aperta e vuole scegliere progetti che la rappresentino davvero.

virgolette
Credo ci sia un’idea sbagliata su Alexa, e ho sempre rifiutato l’idea che 'Oh, Alexa dovrebbe avere quello che ha Sydney o qualcun altro', perché è una mentalità da liceo da applicare al mestiere.

Ha dichiarato Sam Levinson, per poi aggiungere:

virgolette
Penso che Alexa stia facendo tutto ciò che desidera, e se non ha qualcosa, è perché non la vuole. La vedo pienamente realizzata.

La fine di "Euphoria" e l’inizio di qualcos’altro per Alexa Demie

I progetti futuri preferisce tenerli privati, dichiara a THR. Con la terza stagione di "Euphoria" pronta a chiudere in modo definitivo la serie di Sam Levinson, è normale che molti fan colleghino la fine dello show a quella della carriera di chi ci ha messo il volto, soprattutto quando si tratta di personaggi iconici come Maddy Perez e di un’attrice che tende a non farsi vedere per molto tempo.

Alexa Demie, però, vede il finale come un passaggio di fase: si chiude un capitolo che le ha chiesto moltissimo, fisicamente ed emotivamente, e per cui spesso e volentieri il personaggio si è preso moltissimo di lei, dal momento che tutti l’abbiamo sempre associata a Maddy.

Vuole quindi darsi il tempo e l’occasione di ripensare a cosa vuole fare dopo.

Fa capire ovviamente di essere legatissima a "Euphoria", ma anche consapevole di aver bisogno di distanza per non restare intrappolata per sempre in un’unica immagine, o in generale nella serie.

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