01 Jun, 2026 - 15:20

Urbano Cairo si candida alle elezioni 2027? Cosa ha detto (mentre Mentana ha svelato il sistema-La7)

Urbano Cairo si candida alle elezioni 2027? Cosa ha detto (mentre Mentana ha svelato il sistema-La7)

Il 2027 sarà l'anno buono per vedere Urbano Cairo, il patron del Corriere della Sera, di La7 e del Torino Calcio, in politica?

Non è la prima volta che se ne parla. Ma quest'anno l'indiscrezione ha più fondamenta che mai perché, per qualcuno, potrebbe finire per diventare il grande federatore del centrosinistra.

Insomma: tra Elly Schlein e Giuseppe Conte, sarebbe il suo il terzo nome che potrebbe rappresentare il Campo largo nella sfida al centrodestra di Giorgia Meloni.

Lui, a dirla tutta, non fa granché per smentire quest'ipotesi. Intervistato da Mario Giordano nel corso del Festival della tv di Dogliani, in provincia di Cuneo, ha dichiarato anche di aver commissionato dei sondaggi.

E che comunque già reciti una parte in commedia nel mondo della politica italiana, l'ha confermato uno dei suoi giornalisti di punta, il direttore del TgLa7 Enrico Mentana.

Cairo scende in campo nel 2027? Le dichiarazioni sue e di Enrico Mentana

E insomma: una delle grandi novità che possono riservarci i prossimi mesi nel campo della politica italiana è costituita dalla possibile discesa in campo di Urbano Cairo.

Del resto, l'editore di La7 non ha mai fatto mistero che l'uomo al quale si è sempre ispirato è stato Silvio Berlusconi. Prima investendo nell'editoria, poi nel calcio. E ora in politica?

Mai dire mai. Anche se Cairo sceglierebbe lo schieramento opposto a quello che fu del Cavaliere: il centrosinistra. 

Per qualcuno, Cairo sarebbe un ottimo federatore tra le varie anime del Campo largo. Potrebbe rassicurare la parte più moderata e riformista, fino ad attingere dalla stessa Forza Italia del suo pigmalione. E, nello stesso momento, garantire anche quella più radicale visto che da anni ormai la sua La7 le fornisce un palcoscenico mediatico mai avuto prima, simile, probabilmente, solo alla Rai 3 trasformata in TeleKabul da Angelo Guglielmi e Sandro Curzi una quarantina d'anni fa.

E quindi: Cairo sogna Palazzo Chigi?

virgolette
No, la politica è completamente diversa dall'imprenditoria: da una parte hai manager capaci con cui persegui un obiettivo come un solo uomo; dall'altra, invece, nessuno arriva al 51% dei voti, quindi hai sempre bisogno di almeno una spalla con cui governare, senza contare che ognuno deve rispondere alle diverse istanze dei suoi elettori...

ha dichiarato al Festival della tv. Tuttavia, un'ultima frase ha lasciato più di uno spiraglio aperto:

virgolette
Qualche sondaggio in passato l'ho commissionato e ha anche dato risultati più che buoni...

Come dire: se il Campo largo si ingolfa con lo scontro per la leadership tra Schlein e Conte, se le primarie saranno un redde rationem più che una soluzione, il centrosinistra sa a chi citofonare...

Il ruolo politico di Cairo (e di La7)

Ma che Urbano Cairo già oggi giochi un ruolo politico con la sua La7 tutta votata alla sinistra più radical non è un mistero. Nemmeno per lui:

"È una televisione militante?", gli ha chiesto sempre Mario Giordano. E lui:

virgolette
Identificarsi nella storia di una tv è fondamentale...

Cairo ha detto che non vede "conduttori bolscevichi a La7". Tuttavia:

virgolette
Nella tv di oggi ci sono molte reti che appoggiano il governo: penso che in fondo ci sia la mano invisibile di Adam Smith che autoregola il mercato televisivo per offrire agli spettatori una pluralità di idee...

ha ammesso, sapendo evidentemente che Smith regola anche il mercato della domanda politica.

Tanto più che Enrico Mentana ha confermato che a La7 si sente un po' un marziano (in compagnia forse solo delle sue Alessandra Sardoni e Gaia Tortora, di David Parenzo e Tiziana Panella):

virgolette
Tutti i programmi serali di La7 hanno la stessa impostazione, lo stesso orientamento, gli stessi ospiti. Nell'ultimo anno solare, hanno ospitato almeno un centinaio di volte Schlein e Conte, due volte Crosetto, quaranta Bocchino. Mi verrebbe da dire vieni avanti Bocchino...

Il succo dell'ammissione di Mentana è questo:

virgolette
Un elettore del centrodestra non può guardare i programmi di La7 sentendosi a casa. Non vedo più programmi in cui tutti gli ospiti si sentono a casa. Qui, uno si sente a casa e l'altro in trasferta; uno in poltrona e l'altro sui carboni ardenti

Una scelta editoriale ben precisa, evidentemente. Che, secondo qualcuno, è propedeutica a quella destinata a sparigliare il tavolo della politica nel 2027.

 

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