La Procura di Pavia ha disposto una consulenza psichiatrica e altri accertamenti dopo la presentazione, da parte della difesa di Andrea Sempio, unico indagato nella nuova inchiesta sul delitto di Garlasco, di una memoria e cinque consulenze tecniche con cui si tenta di confutare l'impianto accusatorio. Slitta, dunque, di qualche mese, la conclusione delle indagini, per un'integrazione che si estenderà anche alla psiche del 38enne. Facciamo il punto con il giornalista Carmelo Schininà (La7).
Tra gli elementi contestati dalla Procura ad Andrea Sempio ci sono i soliloqui intercettati in auto: discorsi in cui - parlando con sé stesso - il 38enne farebbe riferimento, secondo l'ipotesi accusatoria, al possibile orario dell'omicidio e anche alla visione di uno dei filmini intimi girati da Chiara Poggi con l'allora fidanzato Alberto Stasi. Visione da cui, sempre secondo i pm, sarebbe nata in lui una sorta di "ossessione" culminata in un approccio sessuale rifiutato e quindi nell'omicidio.
"Gli avvocati Angela Taccia e Liborio Cataliotti dicono che non è vero. Secondo loro, Sempio sarebbe innocente e in quei momenti avrebbe commentato parti di un podcast della youtuber Bugallala", spiega il giornalista Schininà. "Ci sono poi le consulenze sull'impronta 33, sul Dna" e gli altri indizi. La difesa ritiene, ad esempio, che l'impronta della famosa scarpa Frau a pallini repertata in casa Poggi e attribuita all'assassino "sia assolutamente incompatibile con il piede di Sempio".
Non figura, tra le consulenze di parte depositate, quella personologica, su una valutazione psicologica dell'indagato. I legali del 38enne avevano fatto sapere che l'avrebbero utilizzata solo nel caso in cui fosse stata ammessa tra le prove di un eventuale processo quella del Racis (prodotta per la Procura), che però aveva fini investigativi. Da qui la decisione dei pm di disporre un'ulteriore consulenza.
"Si tratta di una consulenza tecnica sulla psiche di Sempio - spiega Schininà -. L'incarico sarà affidato proprio in questi giorni al professor Roberto Catanesi, che è un massimo esperto di 'viaggi nella mente delle persone'". Verranno analizzati intercettazioni, scritti e altri materiali sequestrati al 38enne. "È come se si mandasse un messaggio", osserva il giornalista.
"La Procura sta dicendo alla difesa: 'Noi non crediamo che Sempio sia il bravo ragazzo che ci descrivete. Vogliamo quindi che la sua psiche diventi una prova di colpevolezza, che vada a corroborare il movente in un eventuale dibattimento". Sempio ha già fatto sapere che non si sottoporrà ai test e ai colloqui richiesti. Intanto, ci saranno però altri accertamenti.
"I pm smonteranno, attraverso i propri consulenti, le cinque consulenze di parte, cercando di verificare, soprattutto, la solidità scientifica, dati alla mano. Ciò serve ad essere ancora più convincenti in fase di udienza preliminare, davanti al giudice, per chiedere un processo", prosegue il giornalista. "Si allungano intanto i tempi delle indagini: il termine è fissato al 28 settembre".
Tra le richieste della Procura al professor Catanesi, c'è quella riguardante la valutazione della pericolosità sociale dell'indagato. "Si tratta di un punto molto delicato - secondo Schininà - perché ad oggi un soggetto pericoloso può essere sottoposto a misura cautelare. Non vuol dire che arresteranno Sempio, ma che è tra le possibilità. C'è anche da dire - ed è una cosa su cui la difesa farà leva - che in questi 19 anni non avrebbe fatto del male a nessuno. Bisognerà vedere cosa emergerà".
"Non escludo che i pm possano aprire altri fascicoli a corollario di quello sull'omicidio", come quello già aperto per presunta corruzione a Brescia, conclude il giornalista. Proseguono intanto gli accertamenti sulla persona che si sarebbe "spacciata per una fonte interna della Procura cercando di abbindolare giornalisti con false notizie pro-Stasi, quindi apparentemente a sugello dell'importanza dell'inchiesta pavese. Capiremo anche se c'è stata una regia".
L'intervista completa al giornalista Carmelo Schininà sul canale Youtube di Tag24.
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