Gli Stati Uniti hanno annunciato sanzioni contro il presidente cubano Miguel Díaz-Canel, alcuni suoi familiari e altri esponenti della leadership dell'isola. La decisione dell'amministrazione Trump ha provocato una dura reazione da parte delle autorità cubane. Le misure arrivano in un contesto di crescente pressione economica e diplomatica nei confronti di Cuba, mentre il presidente americano ha rilasciato nuove dichiarazioni sulla situazione dell'isola.
Gli Stati Uniti hanno imposto, il 4 giugno 2026, sanzioni al presidente cubano, Miguel Díaz-Canel, a sua moglie Lis Cuesta Peraza e ad altre tre persone. Tra le persone colpite dalle sanzioni figurano anche Alejandro Castro Espín, figlio dell'ex presidente cubano Raúl Castro e di Vilma Espín, Raúl Alejandro Castro Calis, nipote di Raúl Castro, e Manuel Anido Cuesta, figliastro di Miguel Díaz-Canel.
Le nuove sanzioni contro il presidente cubano Miguel Díaz-Canel e altri esponenti della leadership dell’Avana segnano un ulteriore irrigidimento dei rapporti tra Stati Uniti e Cuba.
La decisione dell'amministrazione americana sotto la guida di Donald Trump ha suscitato la condanna della leadership cubana.
"Il Presidente degli Stati Uniti lancia nuove minacce contro Cuba; e il Dipartimento del Tesoro ha aggiunto nuovi nomi di leader, organizzazioni e aziende cubane a una lista di sanzioni illegittime. Queste misure mirano a rafforzare il blocco e lo scenario di conflitto tra Cuba e gli Stati Uniti", ha affermato il presidente cubano Díaz-Canel in una dichiarazione su X del 5 giugno e ha aggiunto:
Il ministro degli Esteri cubano, Bruno Rodríguez, ha affermato su X:
Durante un evento nello Studio Ovale, rispondendo ad una domanda sull'eventualità che le sanzioni fossero volte ad accelerare il collasso di Cuba, Donald Trump ha risposto:
Alla domanda se Cuba sia sull'orlo del collasso, il leader americano ha risposto affermando che "in un certo senso è già collassata". Trump ha aggiunto che "ci occuperemo della questione non appena avremo concluso" le operazioni militari in Iran.
Le nuove sanzioni sono arrivate in un momento di tensione tra Washington e L'Avana. La decisione dell’amministrazione Trump si inserisce in una strategia di crescente pressione economica e politica sull’isola, già colpita da un embargo storico e da una grave crisi energetica. In seguito all'operazione militare che ha portato all'arresto del presidente del Venezuela, Nicolás Maduro, il 3 gennaio, gli Stati Uniti hanno imposto un blocco petrolifero verso Cuba. Il Venezuela era il principale fornitore di petrolio dell'isola.
Questa decisione ha interrotto le forniture di carburante e ha portato ad una crisi energetica nel paese, con blackout prolungati, carenze alimentari e conseguenze sull'economia cubana.
Inoltre, negli ultimi mesi, il presidente americano Donald Trump ha minacciato un'azione militare contro l'isola caraibica.
Il recente annuncio delle sanzioni è arrivato dopo che, nel mese di maggio, gli Stati Uniti hanno annunciato l'incriminazione di Raúl Castro.
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