08 Jun, 2026 - 13:30

Incontro tra Zelensky e leader E3 a Londra: i dettagli del piano in 5 punti per la pace

Incontro tra Zelensky e leader E3 a Londra: i dettagli del piano in 5 punti per la pace

Mentre proseguono gli sforzi diplomatici per arrivare porre fine al conflitto in Ucraina, le principali potenze europee cercano di rafforzare il proprio ruolo nel processo negoziale. Dal vertice di Londra emerge una posizione comune sul futuro percorso verso la pace, con particolare attenzione alle garanzie di sicurezza per Kiev, al cessate il fuoco e al coinvolgimento dell'Europa nelle eventuali trattative con la Russia.

Zelensky incontra i leader di Francia, Germania e Regno Unito a Londra

Il presidente dell'Ucraina, Volodymyr Zelensky, e i leader di Francia, Germania e Regno Unito si sono incontrati il 7 giugno 2026 a Londra.

Zelensky ha tenuto negoziati bilaterali diretti con il premier britannico, Keir Starmer. La giornata diplomatica è proseguita con un incontro tra Starmer, Zelensky, il presidente francese Emmanuel Macron e il cancelliere tedesco Friedrich Merz, nel formato "E3 più Ucraina". L’E3 è infatti un formato diplomatico europeo che comprende i tre principali paesi europei, Francia, Germania e Regno Unito.

Il leader ucraino ha annunciato il suo arrivo in un post su Facebook e ha spiegato che i gruppi di lavoro hanno già completato un'attività preliminare.

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L’obiettivo principale è la nostra difesa in guerra, una maggiore cooperazione per la sicurezza di tutta Europa nel settore della difesa aerea e la nostra visione condivisa delle prospettive diplomatiche – l’Europa deve essere parte dei negoziati e deve essere forte.

L'incontro tra i quattro leader si è svolto in un momento delicato, mentre gli Stati Uniti sono impegnati nei negoziati con l'Iran e nella gestione della crisi in Medio Oriente. Pochi giorni prima il presidente ucraino aveva inviato una lettera aperta al suo omologo russo, Vladimir Putin, invitandolo a un faccia a faccia come parte degli sforzi per porre fine al conflitto in corso da oltre quattro anni. Putin ha successivamente respinto la proposta di Zelensky.

La dichiarazione congiunta e il sostegno europeo all'Ucraina

L'incontro del 7 giugno ha rilanciato il messaggio di unità tra Kiev e i suoi alleati. Zelensky, rivolgendosi agli alleati europei, sembra mirare anche a garantire che questi mantengano un ruolo centrale nella diplomazia volta a porre fine alla guerra.

Zelensky, Macron, Starmer e Merz hanno rilasciato una dichiarazione congiunta al termine dell'incontro. Nella dichiarazione si legge che i quattro leader si sono incontrati "per ribadire il loro incrollabile sostegno all'Ucraina" nella sua difesa contro la Russia e "per definire i prossimi passi nei negoziati volti a promuovere una pace giusta e duratura".

Durante l'incontro i leader si sono confrontati sulle condizioni necessarie per una pace giusta e duratura. Hanno, inoltre, individuato cinque condizioni in questa direzione.

Le cinque condizioni per una pace giusta e duratura in Ucraina

Nell'elenco si legge che tra le condizioni figurano l'invito a Putin ad accettare "un cessate il fuoco immediato e completo" e l'avvio dei negoziati "all'attuale linea di contatto". L'Ucraina dovrebbe inoltre ricevere garanzie di sicurezza legalmente vincolanti.

I beni russi congelati resterebbero tali finché la Russia "non cesserà la sua guerra di aggressione e non risarcirà l'Ucraina per i danni causati dalla guerra", mentre nell'ultimo punto si parla della necessità di proteggere gli interessi di sicurezza europei.

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Gli elementi di qualsiasi negoziato relativi all'UE e alla NATO necessiterebbero del consenso dell'UE e dei suoi Stati membri e degli alleati della NATO, rispettivamente.

Questi cinque punti delineati nella dichiarazione congiunta sono in linea con la lettera aperta di Zelensky e con la posizione degli alleati di Kiev sulle garanzie di sicurezza per l'Ucraina e sulla questione della sicurezza del vecchio continente.

Regno Unito e Francia sono i principali promotori della "Coalizione dei volenterosi", pronti a fornire garanzie di sicurezza all'Ucraina nel periodo successivo ad un eventuale accordo di pace.

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