Massima allerta sul fianco orientale dell’Europa dopo l’intervento dei jet della NATO che hanno abbattuto un drone nello spazio aereo della Lettonia. L’episodio si inserisce in una serie di eventi registrati nelle ultime settimane lungo i confini dei paesi europei, alimentando le preoccupazioni per la sicurezza dell’area baltica e per il possibile impatto del conflitto in corso in Ucraina sulle nazioni limitrofe.
I jet della NATO hanno abbattuto l’8 giugno 2026 un drone nella Lettonia orientale.
Le Forze Armate Nazionali lettoni (NBS) hanno fatto sapere in una dichiarazione su X che gli aerei dell’Alleanza Atlantica "hanno neutralizzato un drone straniero che era entrato nel territorio lettone a seguito della guerra elettromagnetica russa".
L’NBS ha inoltre reso nota la successione degli eventi. Alle 9:20 è stato emesso un allarme giallo nei comuni di Aluksne, Balvi e Ludza e sono stati fatti decollare i caccia della NATO. Alle 9:40 è scattato l’allarme arancione per Ludza e Rezekne, che indica una minaccia maggiore, ed è stato rilevato l’arrivo di un drone nel paese. Alle 10:05 i jet della NATO hanno abbattuto un drone straniero sopra Rezekne. Un’ora dopo, alle 10:20, è stato revocato l’allarme.
Le forze armate francesi hanno più tardi annunciato la neutralizzazione di un drone da parte di jet Rafale. Gli aerei da combattimento francesi impegnati in missioni di pattugliamento aereo della NATO sono decollati dalla base aerea di Siauliai.
Pateicamies Francijai par efektīvu sadarbību drona notriekšanā ????????????????????????#WeAreNATO #StrongerTogether https://t.co/fA8Kni4FhL
— NBS (@Latvijas_armija) June 8, 2026
La Lettonia fa parte della NATO dal marzo 2004. Gli aerei da pattugliamento aereo dell’Alleanza mantengono una presenza permanente nei paesi baltici e sono impegnati a proteggere lo spazio aereo delle nazioni del fianco est.
Il Baltic Air Policing è la missione NATO di sorveglianza e difesa dello spazio aereo dei paesi baltici, attiva dal 2004 e basata su rotazioni tra alleati che schierano caccia in Lituania, Estonia e Lettonia. I paesi non dispongono di una capacità aerea sufficiente, quindi l'Alleanza atlantica assicura questa copertura con turni a rotazione. Quando si verifica un evento insolito, i caccia vengono fatti decollare per identificare il velivolo, verificarne le intenzioni e, se necessario, scortarlo o intercettarlo.
L’episodio dell'8 giugno conferma il livello di attenzione elevato lungo il fianco orientale della NATO.
I media lettoni hanno riportato che, durante una conferenza stampa, il ministro della Difesa del paese, Raivis Melnis, ha ringraziato le forze armate e i partner della NATO per aver informato rapidamente la popolazione della minaccia e per averla gestita in modo efficace. Ha inoltre dichiarato che sono ancora in corso le operazioni per cercare i frammenti del drone. L’obiettivo di questa operazione è l’identificazione e l’analisi delle caratteristiche e delle capacità.
Nel contesto della guerra in Ucraina sono stati denunciati diversi episodi di droni ucraini e russi che hanno violato i confini dei paesi confinanti.
Si tratta dell’ultimo di una serie di episodi registrati nelle ultime settimane al confine orientale dell’Europa.
L’8 giugno le autorità moldave hanno fatto sapere che un drone ucraino ha sconfinato in Moldavia e hanno attribuito la responsabilità alla Russia:
Il 29 maggio un drone russo ha colpito un condominio in Romania, membro della NATO. Sono rimaste ferite due persone. Il 5 giugno è esploso un drone marino ucraino nel porto di Costanza. Le autorità ucraine hanno attribuito l’evento ad una deviazione di rotta dovuta a "un’interferenza elettronica" russa.
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