11 Jun, 2026 - 19:24

Remigrazione, le piazze di sabato dividono la politica: le reazioni da Montecitorio | VIDEO

Remigrazione, le piazze di sabato dividono la politica: le reazioni da Montecitorio | VIDEO

Roma si prepara a una giornata particolarmente delicata sul fronte dell’ordine pubblico. Sabato 13 giugno la Capitale ospiterà quattro manifestazioni che potrebbero richiamare complessivamente oltre 20mila persone.

L’attenzione delle autorità sarà concentrata soprattutto sul corteo organizzato dal Comitato Remigrazione e sulle contromanifestazioni promosse da realtà antifasciste e movimenti sociali.

Per garantire la sicurezza è previsto un imponente dispositivo con circa 2mila unità tra forze dell’ordine e militari, oltre a modifiche alla viabilità e al trasporto pubblico.

Roma blindata per i cortei del 13 giugno

Il principale osservato speciale della giornata sarà il corteo promosso dai comitati Remigrazione e Riconquista, in programma nel quartiere Prati dalle 15 alle 19. La manifestazione partirà da piazza della Libertà per raggiungere piazza Risorgimento attraversando via Cola di Rienzo.

Gli organizzatori attendono partecipanti provenienti da diverse regioni italiane, con una presenza significativa dal Nord Italia. Tra i gruppi annunciati figurano esponenti dell’area della destra radicale, compresi gli skinheads veneti, alcuni gruppi di vigilanza informale provenienti da Brescia e militanti di CasaPound Italia.

L’iniziativa punta a sostenere una proposta politica basata sul concetto di remigrazione, intesa come espulsione e rimpatrio degli stranieri che commettono crimini o non si integrano, compresi quelli di seconda generazione. Nelle settimane precedenti alla manifestazione il tema aveva già suscitato polemiche dopo la comparsa di scritte riconducibili ad ambienti della destra radicale in alcune zone di Roma Nord.

Parallelamente si svolgeranno le contromanifestazioni. Quella considerata più sensibile dalle autorità partirà da piazzale del Verano e raggiungerà viale del Policlinico, coinvolgendo realtà impegnate sul fronte del diritto all’abitare. Un secondo corteo vedrà invece la partecipazione della Cgil e di organizzazioni antifasciste, con partenza da largo Corrado Ricci e arrivo in via dello Statuto.

L’assemblea nazionale di Futuro Nazionale

Nelle stesse giornate del 13 e 14 giugno si svolgerà a Roma anche la prima assemblea nazionale di Futuro Nazionale, il movimento politico guidato dal generale Roberto Vannacci. L’appuntamento rappresenta un passaggio importante per la nuova formazione politica, chiamata a definire la propria struttura organizzativa e le linee programmatiche per il futuro.

Tra i temi centrali del dibattito ci sarà proprio la remigrazione, concetto che il movimento interpreta in maniera diversa rispetto alle posizioni sostenute dai gruppi che manifesteranno a Prati.

A spiegare la posizione di Futuro Nazionale è Davide Bergamini, nuovo ingresso nel partito: “Come ha già detto Vannacci, la parola remigrazione non deve fare paura a nessuno. Chi è regolare e si adatta alle nostre tradizioni e cultura può stare sereno in Italia. Ci possono e devono essere politiche per la gestione dell’immigrazione in modo diverso, la remigrazione può essere possibile e può essere realizzata con nuovi Cpr. Chi delinque va portato lì e rimpatriato nei Paesi d’origine con i quali ci sono accordi internazionali. Nulla di strano o illegale”.

Sul lavoro del governo, Bergamini aggiunge: “I numeri attuali possono sembrare soddisfacenti, nelle grandi città però c’è una sensazione diversa. Io provengo dall’Emilia-Romagna, abbiamo assistito a quello che è successo a Modena. Credo che la remigrazione vada affrontata con serietà, Futuro Nazionale ha una linea precisa”.

Le reazioni politiche

Il tema della remigrazione continua a dividere il panorama politico italiano. Da Fratelli d’Italia arriva una posizione prudente: il deputato di FdI Giovanni Donzelli spiega che “il progetto remigrazione non abbiamo mai capito bene cos’è” e sottolinea che il governo Meloni sta già attuando “una politica migratoria come non è mai stata fatta”. L'esponente di Forza Italia, Alessandro Cattaneo, parla invece di un approccio “pragmatico” nella gestione dei flussi migratori ed elogia i risultati del governo.

Di tono opposto le reazioni del centrosinistra e delle opposizioni. Il deputato di Avs, Nicola Fratoianni, definisce la remigrazione “una proposta inaccettabile e contro la Costituzione”, aggiungendo che “se qualcuno avrà la folle idea di proporla ci troverà sulle barricate per impedirlo”.

Il segretario di +Europa Riccardo Magi parla invece di “proposte illegali, scriteriate e dannose”, mentre il dem Paolo Ciani definisce la remigrazione “un veleno che diffondono nella società”. Critico anche l'esponente del Pd Matteo Orfini, che giudica quella di sabato “una manifestazione inopportuna e razzista”, sottolineando come le altre iniziative previste nella Capitale richiameranno i valori della Costituzione e della Repubblica.

 

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