Si sono infrante le speranze di ritrovare Mattia Testi in vita. Il corpo del 19enne, scomparso il 4 giugno 2026 da Spinea, in provincia di Venezia, è stato ritrovato dopo le 19 di giovedì 11 giugno, in un campo non distante dalla sua abitazione.
A fare la drammatica scoperta è stato il papà del giovane. Le operazioni di ricerca sono andate avanti per giorni, molti gli appelli lanciati anche sui social e dalle istituzioni, fino al tragico epilogo.
Mattia Testi era nato a Mirano ma viveva a Spinea con la famiglia: studiava Ingegneria delle telecomunicazioni.
La sera della scomparsa era in un parco in compagnia di un amico, con il quale aveva avuto una discussione per futili motivi. Sembra che, in uno scatto di rabbia, avesse rotto il suo cellulare. I due giovani si erano poi separati e di Mattia si erano perse le tracce.
Secondo quanto emerso, è stato il padre del 19enne a trovare il corpo nei pressi di un traliccio nella campagna di Fornase, a poche centinaia di metri da quel parco dove sarebbe stato visto per l'ultima volta.
A dare la notizia è stata l'amministrazione comunale di Spinea, che aveva anche lanciato un appello per il suo ritrovamento.
I genitori avevano subito lanciato l'allarme per la sparizione di Mattia, dato che non avevano più sue notizie da ore. A supporto delle prime attività svolte dai carabinieri, impegnati nelle ricerche dalla mattina del 5 giugno, a partire dal pomeriggio dell'8 giugno i vigili del fuoco erano intervenuti con personale specializzato estendendo le aree di ricerca sia al centro abitato di Spinea, sia alle aree extraurbane.
Sul posto avevano operato unità specializzate in topografia applicata al soccorso, droni per la ricognizione aerea, unità cinofile e anche un elicottero del reparto volo di Venezia, oltre al personale della Protezione civile.
Anche sui social erano stati lanciati diversi appelli, primo fra tutti quello dell'amministrazione comunale di Spinea, con il sindaco Franco Bevilacqua che ha sempre seguito in prima persona la vicenda.
Al momento la causa della morte non è stata ancora individuata. Il magistrato di turno, in accordo con i carabinieri, ha deciso di richiedere l'intervento del medico legale per una prima ispezione del cadavere.
Non sarebbero emersi segni di colluttazione, ma nessuna ipotesi è esclusa dagli investigatori: né il gesto volontario né un drammatico incidente.
"La notizia pone fine ai giorni di intense ricerche che hanno visto impegnate le forze dell'ordine, la Protezione Civile, la polizia locale e i vigili del fuoco" si legge sulla nota del comune di Spinea che ha reso noto il ritrovamento del cadavere. L'amministrazione comunale "si stringe attorno alla famiglia di Mattia in questo momento di immenso dolore ed esprime la propria più sincera vicinanza ai suoi cari".
"A nome dell'intera comunità di Spinea desidero esprimere il più profondo cordoglio per questa tragica notizia. In questi giorni la nostra città ha condiviso con apprensione la speranza di un esito diverso e oggi si trova unita nel dolore. Alla famiglia di Mattia rivolgiamo il nostro abbraccio e la nostra vicinanza", sono le parole del sindaco Franco Bevilacqua.
Anche Simone Venturini, neosindaco della città di Venezia, ha condiviso sui social un messaggio di cordoglio. "Desidero esprimere le mie più sentite condoglianze e la vicinanza dell’intera Città metropolitana alla famiglia, agli amici e a tutti coloro che hanno voluto bene a Mattia. In queste ore la nostra comunità si stringe attorno a chi sta affrontando una perdita così grande" si legge sul post.
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