12 Jun, 2026 - 11:20

Allarme consenso nel Pd, Schlein sotto assedio: Conte sale e nel partito riaffiorano crepe mai sanate

Allarme consenso nel Pd, Schlein sotto assedio: Conte sale e nel partito riaffiorano crepe mai sanate

La luna di miele post-Referendum sulla Giustizia sembra essere definitivamente finita per il Partito Democratico, che questa settimana perde quasi un punto percentuale nel gradimento degli italiani, in un momento di grande tensione interna dopo l'addio della vicepresidente del Parlamento Europeo, Pina Picierno. 

La doccia fredda per Elly Schlein è arrivata insieme ai dati dell'ultima Supermedia Youtrend delle principali rilevazioni demoscopiche delle ultime due settimane (dal 28 maggio all'11 giugno 2026).

I numeri non aiutano la segretaria dem, che deve fare anche i conti con la crescita del Movimento 5 Stelle, unico partito insieme a Futuro Nazionale di Vannacci a mostrare segnali di salute.

Non va meglio neanche a Giorgia Meloni: Fratelli d'Italia registra una lieve flessione, ma il vero problema è rappresentato dal calo inesorabile degli alleati e dalla contemporanea crescita di Futuro Nazionale del generale Roberto Vannacci.

Ecco, allora, cosa è emerso dall'ultimo sondaggio politico sulle intenzioni di voto degli italiani e come le dinamiche e gli equilibri tra e nelle coalizioni si stanno evolvendo.

Pd, il calo nei sondaggi riaccende la resa dei conti: Schlein arretra, il M5S cresce 

Con un -0,8%, il PD è il partito che ha fatto registrare il calo più significativo nelle ultime due settimane di sondaggi politici.

Il partito della segretaria Schlein scende al 21,4%, confermandosi comunque primo partito della coalizione.

Lo scivolone, tuttavia, acuisce i malumori al Nazareno dove l'incendio cova sempre sotto la brace, mantenendo sotto assedio la leadership della segretaria.

L'addio - accompagnato da polemiche - di Pina Picierno (a inizio maggio ha lasciato il Pd, anche l'ex ministra Marianna Madia) ha riacceso le tensioni tra le correnti interne, soprattutto con i cosiddetti riformisti, di cui la vicepresidente del Parlamento Europeo era tra i maggiori esponenti. 

A minacciare la leadership di Schlein nel campo largo di centrosinistra, tuttavia, non c'è solo la resa dei conti interna, ma anche l'aumento delle pressioni esterne con la crescita costante del Movimento 5 Stelle.

La guida del centrosinistra è una partita a due in cui, in questo momento, Giuseppe Conte sta recuperando terreno. I Cinquestelle, infatti, fanno registrare la crescita più consistente della settimana (+0,6%) salendo al 12,9%. 

Restando nel campo largo, AVS resta stabile al 6,5%, mentre perdono tutti i partiti dell'area centrista: Azione scende sotto il 3% dopo diverse settimane (2,9%), Italia Viva si ferma al 2,4%, mentre +Europa resta stazionaria all'1,4%.

I numeri di questa settimana riflettono la fase di assestamento che sta attraversando il campo progressista dopo la vittoria di marzo al Referendum sulla Giustizia.

Centrodestra più fragile: Lega in calo, tensioni sul caso Vannacci e alleati sempre più deboli

Nell'area di destra cresce solo Futuro Nazionale di Roberto Vannacci che anche questa settimana fa un importante balzo in avanti attestandosi al 4,4% (+0,4%). 

Un dato che acquista un peso addirittura maggiore se si considerano le performance dei partiti della destra di governo: da FdI a Noi Moderati, tutti perdono qualcosa. 

Per il partito di Giorgia Meloni si tratta di una lieve flessione, un -0,1% che lo porta al 28,3%, abbondantemente davanti agli alleati sempre più dipendenti dal partito della premier.

Le maggiori preoccupazioni riguardano la Lega che perde lo 0,3% e scende al 6,7%, un'emorragia di preferenze trasformatasi in un problema di tutta la coalizione, tanto che tra alleati si sta ragionando su quali strategie mettere in campo per aiutare il Carroccio e contemporaneamente arginare la crescita di Vannacci.

La questione è tutta qui: da quando Futuro Nazionale ha debuttato sulla scena politica nazionale, la Lega ha imboccato una china discendente che rischia di compromettere l'esito delle prossime elezioni politiche. 

Forza Italia, invece, continua a non incidere congelata sull'8% (-0,2%). Perde anche Noi Moderati che scende all'1,2% (-0,1%).

Elezioni Politiche 2027: oggi non vincerebbe nessuno

Al di là delle tensioni interne alle coalizioni, di rese dei conti vere o presunte, i numeri non mentono e a conti fatti, se si votasse oggi per le Politiche 2027, la vittoria sarebbe sempre più in bilico.

Il centrodestra a trazione Meloni vincerebbe sul campo largo in versione ristretta, ovvero, senza il Centro.

L'unità del centrosinistra rappresenta ancora la chiave di volta per la vittoria, ma il percorso di unificazione è in colpevole ritardo e i continui riferimenti alle primarie per la leadership indeboliscono e creano tensioni.

Il centrodestra senza Vannacci si ferma al 44,2%, il campo largo insegue a distanza di sicurezza con il 40,8%, che però può trasformarsi in un 44,6% con l'apporto di Italia Viva e +Europa. 

Lo 0,4% in una competizione nazionale è uno scarto quasi nullo, poche decine di migliaia di voti, che non rappresentano una garanzia di vittoria, quindi volendo trarre una conclusione: se si votasse oggi, la situazione sarebbe di sostanziale parità.

 

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