Quasi un'ora di botta e risposta tra l’ex generale e i giornalisti. Si è svolta oggi a Roma la seconda e conclusiva giornata dell’assemblea costituente di Futuro Nazionale, il movimento politico guidato da Roberto Vannacci. All’Auditorium della Conciliazione proseguono gli interventi dei delegati territoriali iscritti a parlare nella giornata di ieri, prima di lasciare spazio ai parlamentari del partito e alle conclusioni dello stesso leader.
Anche questa seconda giornata si svolge senza la presenza della stampa all’interno della sala, mentre resta disponibile la diretta streaming dei lavori. Un appuntamento che segna una tappa importante nel percorso di strutturazione del nuovo soggetto politico, impegnato a definire identità, programma e strategie in vista delle prossime sfide elettorali.
Tanti i temi toccati nel corso della conferenza stampa compresa la remigrazione, il corteo di ieri del gruppo ReR a Piazza della Libertà, a Roma, e anche il futuro di FNV e la possibilità di un voto anticipato.
Tra i temi più discussi emersi a margine dell’assemblea figura quello della remigrazione, uno dei punti centrali della proposta politica di Futuro Nazionale. Rispondendo alle domande dei giornalisti, Vannacci ha ribadito la convinzione che sia possibile aumentare significativamente il numero dei rimpatri degli immigrati irregolari attraverso una maggiore determinazione politica e un rafforzamento degli accordi internazionali.
“Mandateci al governo e ci riusciremo”, ha affermato il leader del partito, sostenendo che la soluzione passi soprattutto attraverso l’applicazione di accordi bilaterali con i Paesi di origine. Secondo Vannacci, nella maggior parte dei casi tali intese esistono già e sarebbe sufficiente utilizzarle in modo più efficace per rendere operative le procedure di rimpatrio.
Una posizione che continua ad alimentare il dibattito politico e che rappresenta uno degli elementi distintivi del programma del movimento.
Nel corso del punto stampa, Vannacci ha affrontato anche il tema delle prossime elezioni, dichiarando che Futuro Nazionale sarebbe pronto a misurarsi con le urne anche nell’immediato. “Siamo pronti alle votazioni anche domani”, ha detto, sottolineando come il partito abbia già completato la propria fase organizzativa e sia pronto a entrare pienamente nella competizione politica.
Il riferimento è alle indiscrezioni che da tempo circolano su una possibile accelerazione dei tempi della legislatura. Pur riconoscendo che la decisione spetta alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il leader di Futuro Nazionale ha rivendicato la capacità del movimento di affrontare una campagna elettorale senza ulteriori preparativi.
Un messaggio rivolto sia agli elettori sia agli avversari politici, volto a trasmettere l’immagine di una forza già strutturata e pronta a giocare un ruolo nazionale.
Sul piano della politica internazionale, Vannacci ha delineato una linea che definisce pragmatica e orientata esclusivamente agli interessi nazionali. Nessuna contrapposizione ideologica nei confronti dell’Unione europea o della Nato, ma la richiesta di un approccio meno subordinato da parte dell’Italia. Il leader di Futuro Nazionale ha ribadito il sostegno alla permanenza nelle principali organizzazioni internazionali, purché la partecipazione produca vantaggi concreti per il Paese.
Da qui il richiamo a una maggiore autonomia nelle scelte europee e a un atteggiamento più assertivo all’interno dell’Alleanza Atlantica. Vannacci ha inoltre sostenuto la necessità di favorire percorsi diplomatici per la pace, definendo il conflitto tra Russia e Ucraina una guerra che produce effetti negativi anche per l’Italia.
Non mancano neanche le polemiche in particolare sul termine “femminicidio” che l’ex generale preferirebbe definire un omicidio e sulla questione relativa alla libertà di espressione.
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