22 Jun, 2026 - 15:05

Davvero gli elettori di Avs non vogliono il nucleare? Cosa è accaduto

Davvero gli elettori di Avs non vogliono il nucleare? Cosa è accaduto

Il tema nucleare sì nucleare no, per Avs, il partito di Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni, si sta rivelando davvero esplosivo.

Prima un tribunale ha dato torto al partito nella causa intentata contro l'Avvocato dell'atomo, il divulgatore scientifico che sui social si era scagliato contro Alleanza Verdi e Sinistra per il suo no all'introduzione delle nuove centrali nucleari in Italia.

Ora, gli stessi elettori del partito di Bonelli e Fratoianni che, chiamati in causa su una piattaforma online per contribuire a delineare il programma del partito in vista delle elezioni 2027, si dimostrano in buona parte a favore della nuova tecnologia nucleare.

Come dire: il cortocircuito è evidente. La testa del partito non interpreta più i desiderata che gli arrivano dal basso.

Il nucleare piace (anche) agli elettori di Avs?

Facile dire "costruiamo il programma tra la gente, dal basso". Una formula molto cara alla sinistra. Ma che, sul tema del nucleare, ad Avs non sta risparmiando sorprese.

Il partito di Bonelli e Fratoianni, da qualche settimana, ha lanciato la piattaforma "Decidiamo". Lì si sono iscritte circa 3 mila persone al fine di scrivere insieme le principali proposte che il partito dovrà portare al tavolo del programma del Campo largo.

Sul nucleare, però, nonostante la Carta dei principi di Avs ripudi espressamente questa tecnologia per ricavare energia, sotto la dicitura "Energia pulita e popolare", diversi iscritti si sono detti espressamente a favore del ritorno alle centrali.

Evidentemente, la nuova tecnologia convince più dei dogmi di Bonelli e Fratoianni.

Gli elettori di Avs, come quelli degli altri partiti, dimostrano di aver cambiato idea rispetto all'ultimo referendum sul tema svoltosi nel 2011 che bocciò il ritorno in Italia delle centrali.

Questa inversione a U arriva, poi, solo pochi giorni dopo la sentenza che ha dato torto a Bonelli contro l'Avvocato dell'atomo, alias Luca Romano, fisico e divulgatore social.

Il giudice, infatti, ha rigettato la richiesta di Europa Verde, condannando per di più il partito alle spese legali di 7.616 euro + Iva, in quanto le affermazioni dell'Avvocato dell'atomo non hanno superato i limiti del diritto di critica.

Le dichiarazioni di Luca Romano sono state riconosciute basate su fonti tecnico-scientifiche e su valutazioni di organismi indipendenti come l'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica.

Il mito del programma dal basso

Fatto sta che l'Avvocato dell'atomo, oltre che il giudice della causa che gli aveva intentato Europa Verde, sembra convincere anche gli stessi elettori di Avs.

Del resto, il ritorno del nucleare in Italia è una scelta che convince non solo il centrodestra che, a tal proposito, ha appena fatto passare alla Camera un disegno di legge voluto dal ministro Gilberto Pichetto Fratin.

Proprio l'Avvocato dell'atomo, prospettando tempi lunghi, ha commentato questo passaggio con i piedi di piombo:

virgolette
La decisione effettiva di investire in nuovi impianti di produzione di energia nucleare spetterà con ogni probabilità al governo che uscirà dalle elezioni del 2027

La convinzione di Bonelli

Ma tant'è: un po' come accaduto a Giuseppe Conte con Nova, "ascolto della base degli iscritti" di fatto smentito da Travaglio, ancora oggi, Angelo Bonelli invoca "il programma dal basso" ma, nello stesso tempo, non rinuncia certo al suo no all'energia nucleare. 

Al Corriere della Sera che gli ha chiesto delle divisioni interne al Campo largo, l'ha messa così:

virgolette
Un programma partecipato è la soluzione (...) Noi siamo più coesi di chi governa oggi

Ma tant'è: bisognerebbe che si mettesse d'accordo quantomeno con i suoi elettori. 

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