Non più soltanto un'ondata di calore, ma una vera e propria emergenza sanitaria. Così l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) definisce la fase di caldo estremo che dal 18 giugno investe gran parte dell'Europa. Dalla Spagna, dove le temperature hanno superato i 45°C, alla Francia, dove in cinque giorni 40 persone sono morte annegate dopo essersi tuffate in cerca di refrigerio, fino all'Italia, dove le città da bollino rosso sono salite oggi, 24 giugno 2026, a 16, con picchi previsti di 41°C, il continente continua a fare i conti con una massa d'aria rovente, destinata a persistere. A preoccupare gli esperti, non soltanto i valori registrati dai termometri, ma la durata e le conseguenze sulla salute.
Alla base dell'attuale ondata di calore, spiegano gli esperti, c'è la risalita verso l'Europa di una massa d'aria calda proveniente dal Nord Africa, in particolare da Algeria e Marocco. Si tratta di un evento meteorologico noto come "anticiclone africano", che favorisce condizioni di tempo stabile, cieli sereni e una forte compressione dell’aria negli strati più bassi dell’atmosfera, con conseguente aumento delle temperature percepite.
A contribuire, la presenza al largo del Portogallo, sull'Atlantico, di una cosiddetta "goccia fredda": una zona d'aria più fresca che favorisce il richiamo di aria calda verso il continente europeo. Finora gli effetti più evidenti si sono registrati in Spagna e in Francia. Ma l'allerta non è ancora finita: almeno fino al 3 e al 4 luglio il caldo si farà sentire; poi, secondo le previsioni, potrebbe esserci un graduale indebolimento.
Tra i Paesi più colpiti anche l'Italia, dove il bollettino del Ministero della Salute ha identificato per la giornata del 24 giugno 2026 16 città da bollino rosso, il livello massimo di allerta, previsto per condizioni meteorologiche rischiose non solo per le persone più fragili, ma anche per quelle sane.

A Firenze si toccheranno nei prossimi giorni punte fino a 41°C. Ma l'avviso di pericolo interessa oggi anche: Ancona, Bologna, Bolzano, Brescia, Frosinone, Latina, Milano, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino, Venezia, Verona e Viterbo. Domani, 25 giugno, si aggiungerà la città di Bari.
soprattutto nell'Italia settentrionale, ha dichiarato il fisico dell'atmosfera Lorenzo Giovannini, dell'Università di Trento, all'Ansa.
L'Organizzazione mondiale della sanità parla di "emergenza sanitaria", evidenziando come l'aumento delle temperature stia mettendo sotto pressione i sistemi sanitari. Si sta assistendo, in pratica, all'aumento dell'esposizione a eventi acuti legati allo stress termico.
Tra le conseguenze più immediate rientrano colpi di calore, disidratazione, aggravamento di patologie cardiovascolari e respiratorie; particolarmente esposte risultano le fasce più fragili della popolazione, come anziani, bambini e persone con patologie croniche
I consigli restano sempre gli stessi: non uscire nelle ore più calde della giornata; migliorare l'ambiente domestico e di lavoro; moderare l'assunzione di bevande contenenti caffeina ed evitare quelle alcoliche; seguire un'alimentazione corretta - conservando correttamente gli alimenti; vestire comodi e leggeri.
Ma anche: ventilare l'abitacolo prima di iniziare un viaggio in auto, soprattutto se è stata ferma al sole; non fare esercizio fisico nelle ore più calde (e reintegrare bene i liquidi); offrire assistenza a persone a maggiore rischio e agli animali domestici.
Misure di prevenzione destinate a entrare nella quotidianità, in un contesto di impatto crescente delle ondate di calore legato ai cambiamenti climatici. Per informazioni e supporto è sempre consigliato rivolgersi al numero di pubblica utilità 1500.
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