24 Jun, 2026 - 17:11

Incidente di Senago, domiciliari al 18enne accusato di omicidio stradale: "Chiedo scusa"

Incidente di Senago, domiciliari al 18enne accusato di omicidio stradale: "Chiedo scusa"

Si è avvalso della facoltà di non rispondere davanti al gip Gabriele P., il 18enne alla guida dell'auto che all'alba di domenica 21 giugno è finita nel canale Villoresi a Senago, in provincia di Milano.

Il ragazzo è accusato di omicidio stradale plurimo aggravato. Le sue uniche parole sono state rivolte ai familiari dei tre amici deceduti nel sinistro: Camilla Copparoni, Lorenzo Benin e Riccardo Provasi.

Nelle prossime ore lascerà il carcere di San Vittore, in cui era rinchiuso da tre giorni.

Incidente di Senago, concessi i domiciliari al 18enne alla guida dell'auto

Gabriele P. guidava l'Audi in cui viaggiavano nove ragazzi: tre di loro non ce l'hanno fatta e sono deceduti nel terribile incidente avvenuto al ritorno da una festa di compleanno. Gli altri sono invece rimasti feriti.

L'interrogatorio di garanzia si è tenuto oggi, 24 giugno 2026. La giudice per le indagini preliminari di Milano, Maria Beatrice Parati, ha convalidato l'arresto e disposto gli arresti domiciliari. Un ragazzo appena maggiorenne, incensurato e che ha tentato di aiutare gli amici rimasti intrappolati nella vettura: sono questi gli elementi che hanno spinto la giudice a fare questa scelta.

Il pubblico ministero Rosario Ferracane aveva invece chiesto la convalida dell'arresto e la custodia cautelare in carcere, sulla base del pericolo di reiterazione del reato e di inquinamento probatorio. 

Cos'ha detto alle famiglie delle vittime

Gabriele P., assistito dall'avvocata Martina Isella, ha preferito non rispondere durante l'interrogatorio. Il giovane si è limitato a rilasciare poche dichiarazioni spontanee, tra le lacrime. 

Ha rivolto il proprio pensiero ai parenti dei 17enni morti nel terribile incidente. "Mi scuso con le famiglie delle vittime" ha affermato.

Il giovane è risultato positivo all'alcoltest nonostante per legge, in quanto neopatentato, avrebbe dovuto avere un tasso alcolemico pari a 0. Risulta indagato anche per le lesioni riportate dagli altri occupanti della vettura.

Le indagini

Continuano intanto le indagini sulla carambola costata la vita a Camilla Copparoni, Lorenzo Benin e Riccardo Provasi. I carabinieri hanno ascoltato i cinque ragazzi sopravvissuti, che si sarebbero salvati uscendo dai finestrini e raggiungendo la sponda aggrappandosi alle sterpaglie.

Sono stati proprio loro a raccontare che Gabriele P. aveva tentato di salvare Camilla, provando anche a rianimarla in quanto priva di sensi.

Le loro testimonianze hanno inoltre confermato che il 18enne stesse correndo troppo, ignorando i loro avvertimenti sull'eccessiva velocità.

virgolette
Durante il tragitto per tornare a casa più volte dicevamo a Popovici di rallentare sino a quando, giunti a una curva stretta, andava dritto e finivamo con l'auto ribaltata nel canale pieno d'acqua

hanno dichiarato. L'auto, nonostante fosse omologata per cinque, trasportava nove persone: tre seduti davanti e le altre sei sui sedili posteriori.

Una tragedia che ha scosso le comunità di Senago e di Paderno Dugnano, dove vivevano le tre vittime.

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