A Giorgio Gaber si è attribuita questa frase:
Ebbene: una trentina d'anni dopo, corsi e ricorsi storici, questa massima potrebbe essere parafrasata sia dal centrodestra che dal Campo largo, the new centrosinistra, sostituendo "Berlusconi" con Vannacci.
Il centrodestra perché ancora non sa se inglobare il Generale nella coalizione o lasciarlo libero di scorazzare in vista delle prossime elezioni politiche tra le praterie che si apriranno alla sua destra.
E il Campo largo perché anche lui deve fare i conti con i "Vannacci" (o aspiranti tali) che stanno organizzando corse solitarie alla sua sinistra in grado di rubargli un sacco di voti.
Chi sono questi "Vannacci"? Presto detto: Alessandro Di Battista, Angelo D'Orsi e Francesco Toscano.
Il centrodestra di governo, in vista delle politiche del 2027, ha il problema di come ammortizzare l'effetto-Vannacci: facendolo entrare nella coalizione o lasciandolo correre da solo all'estrema destra?
Il centrosinistra, soprattutto con Matteo Renzi, soffia sul fuoco della spaccatura sperando che il Generale sottragga a Giorgia Meloni & company il numero di voti sufficiente per farli perdere.
Tuttavia, a ben vedere, anche il Campo largo ha lo stesso problema. Alla sua sinistra, infatti, c'è tutto un mondo in movimento composto da aspiranti Vannacci.
Antonio Polito, analista del Corriere della Sera, qualche giorno fa, ha avuto modo di osservare:
Pietro Senaldi, che lo intervistava per la Verità, gli ha chiesto esplicitamente: "Sono i "Vannacci" della sinistra?"
E lui:
E in effetti: Angelo D'Orsi, ad esempio, vuole essere della partita elettorale. E non ha alcuna intenzione di allearsi con il Campo largo: la sua corsa, con Agorà, sarà alla sinistra di Schlein, Conte e compagnia bella, che considera un avversario politico come se non più del centrodestra.
Domani pomeriggio, presso il centro congressi Cavour di Roma, terrà la prima assemblea nazionale della sua creatura politica.
E non sarà certo da solo. Con lui, sono annunciati Luciano Canfora, Franco Cardini, Margherita Furlan, Moni Ovadia, Jean Toschi, Andrea Zhok, Claudia Candeloro, Fabio Massimo Parenti, Fabio Marcelli, Filippo Delle Piane, Thomas Fazi e Pino Cabras: tutta gente che sui social (e non solo) muove migliaia di follower.
In più: dopo la spaccatura con Marco Rizzo (che sembra folgorato sulla strada vannacciana), a muoversi per strutturarsi in vista della prossima campagna elettorale è anche Democrazia Sovrana e Popolare di Francesco Toscano, il quale ha già avuto modo di chiarire che il partito rimane ancorato a sinistra. A sinistra del Campo largo.
A fine luglio, celebrerà il suo congresso nel quale, magari, potrà annunciare se con l'associazione di Alessandro Di Battista ("Schierarsi") può esserci qualcosa in più di un caffè preso insieme.
A sinistra del Campo largo, c'è poi da considerare la galassia dei collettivi, dei centri sociali e di Potere al Popolo che, soprattutto nelle grandi aree metropolitane, carichi dell'ideologia del momento, quella Pro Pal, può spostare un numero consistente di voti.
Su tutto questo mondo, come la ciliegina sulla torta, c'è infine la figura-simbolo della sinistra-sinistra, di quella che non scende certo a patti per stare all'interno del Campo largo: quella di Francesca Albanese.
Su di lei, in realtà, già sono partiti in pressing per candidarla ed elevarla a frontwoman della loro prossima campagna elettorale Movimento Cinque Stelle e Alleanza Verdi e Sinistra. Ma non è detto che alla fine la relatrice Onu non rimanga affascinata dalla sinistra dura e pura che vuole correre da sola per entrare in parlamento all'insegna del "compromesso zero".
Ecco: tutta questa galassia che si muove alla sinistra del Campo largo (e che i sondaggi non riescono ancora a misurare) rappresenta il "Vannacci" del centrosinistra, l'entità politica che può sottrargli i voti necessari per vincere le prossime elezioni politiche.
Un'entità che non richiede nemmeno un centrodestra che soffi sul fuoco della spaccatura. Diversamente dal vero Vannacci, non prende nemmeno in considerazione la possibilità di confluire in una coalizione.
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