Ha scavalcato la recinzione di una piscina durante l'orario di chiusura, per sfuggire all'afa notturna della città, e si è buttato in acqua: non è più tornato a galla. È morto così Alfredo A. E., un giovane di 28 anni, di origine peruviana, nella tarda serata di ieri 2 luglio 2026 a Milano.
Sono stati gli amici, che avevano partecipato alla "bravata" dopo una serata ad alta gradazione alcolica, a chiamare i soccorsi: per lui non c'è stato niente da fare.
Secondo quanto emerso, il gruppo di quattro amici sarebbe entrato nell'impianto, la Piscina Romano di via Zanola, in zona Piola a Milano, poco prima delle 23, scavalcando la recinzione. Il 28enne si è buttato in acqua, dirigendosi nella parte più profonda della piscina, da dove non sarebbe riemerso.
Gli altri ragazzi che erano con lui avrebbero dato l'allarme poco prima della mezzanotte. Sul posto sono immediatamente intervenuti i sanitari del 118, vigili del fuoco, polizia locale e una volante della Questura di Milano.
Per il 28enne, però, non c'è stato nulla da fare: i sanitari hanno provato a rianimarlo e lo hanno trasportato in codice rosso al Policlinico, dove i medici non hanno potuto far altro che constatarne il decesso.
Sono state avviate le indagini per fare luce sulla morte del 28enne, che sarebbe morto annegato. Sembra che non sapesse nuotare. Nonostante ciò i tre amici si sarebbero allontanati dall'impianto, per poi chiedere aiuto a un passante.
Per questo motivo, riporta l'Ansa, sono indagati per omissione di soccorso: si tratta di un 40enne brasiliano, un 41enne originario della Mauritania e di una 48enne colombiana.
Nella mattinata di oggi, venerdì 3 luglio, MilanoSport, società che gestisce l'impianto, ha informato gli utenti che l'apertura è stata posticipata "a causa di un incidente occorso durante la notte".
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