11 Jul, 2026 - 16:17

Shock a Lecce, perseguita una famiglia con spari, esplosioni e incendi per tre anni: arrestato 49enne

Shock a Lecce, perseguita una famiglia con spari, esplosioni e incendi per tre anni: arrestato 49enne

È stato un incubo che si è protratto per quasi tre anni quello vissuto da una famiglia di Casarano, in provincia di Lecce, presa di mira da un concittadino di 49 anni.

Per lungo tempo è stata vittima di un vero e proprio disegno persecutorio, messo in atto attraverso spari di fucile, ordigni artigianali e incendi.

Alla fine per il presunto mandante dei fatti criminali sono scattate le manette: al termine delle indagini è stato arrestato dai carabinieri.

Lecce, perseguita una famiglia per quasi tre anni: la ricostruzione

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, sarebbero stati ben dodici gli episodi intimidatori a danno del 42enne, della compagna e di due fratelli. In alcuni di questi l'uomo si sarebbe avvalso anche di terze persone. L'ipotesi, riporta Telerama, è che il 49enne abbia assoldato persone in difficoltà economica per portare materialmente a compimento il suo piano.

Le ritorsioni sarebbero iniziate nella notte del 28 agosto 2023, quando un colpo di fucile andò a colpire il cancello dell’abitazione della famiglia.

A febbraio 2024, l'uomo avrebbe agito di nuovo: prima posizionando una bomba artigianale all’ingresso della loro abitazione e poi facendo esplodere un dispositivo ad alto potenziale, che provocò numerosi danni alla vettura del 42enne.

Successivamente sono avvenuti altri attacchi incendiari: prima all'auto utilizzata dalla compagna del 42enne e poi a quella di proprietà dell'uomo. A novembre 2024, un ulteriore attacco avrebbe avuto come target il fratello dell'uomo, con un colpo d'arma da fuoco sparato contro la vetrina di una pizzeria ancora in fase di allestimento.

Colpi di pistola ed esplosioni 

Il 49enne avrebbe avuto un unico obiettivo, quello di terrorizzare il 42enne e le persone a lui vicine. Per questo gli attacchi sono proseguiti anche nei mesi successivi. Nel 2025 è stata la volta del lancio di una bottiglia contenente liquido infiammabile contro l’abitazione della famiglia, l’utilizzo di sostanze incendiarie su strutture esterne della casa e l’incendio dell’auto della madre della vittima.

Nell’ottobre dello stesso anno, l'escalation ha raggiunto un livello di gravità maggiore: almeno sette colpi di pistola vennero esplosi contro l'abitazione dell'uomo e della compagna. Tre giorni dopo, altri quattro colpi d’arma da fuoco raggiunsero la casa del fratello.

L’ultimo episodio risale al 28 marzo scorso, quando un ordigno artigianale è stato fatto esplodere nelle vicinanze dell’abitazione del 42enne.

L'arresto e il movente

I carabinieri del Comando provinciale di Lecce e delle compagnie di Ugento e Casarano, dopo aver raccolto una serie di elementi e collegato i vari episodi, sarebbero riusciti a delineare un quadro indiziario che ha portato all'arresto del 49enne. L'ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata emessa dal gip del Tribunale di Lecce. 

Secondo gli inquirenti, alla base di queste azioni intimidatorie ci sarebbe il risentimento del 49enne nei confronti della vittima sia per vicende sentimentali che personali. Dovrà ora rispondere del reato di atti persecutori.

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