Lo spumante, o più correttamente gli spumanti, sono una categoria speciale di vini, ma pur sempre vini. Il motivo è molto semplice: derivano dall’uva. Che differenza c’è allora tra vino e spumante?
La differenza principale tra vino e spumante consiste appunto nella Spuma, le bollicine che si trovano all’interno degli spumanti che lo rendono un prodotto completamente diverso rispetto al vino fermo.
Per legge, un vino può definirsi spumante se ha una pressione atmosferica interna alla bottiglia pari o superiore a 3,5 atmosfere. Per darvi un termine di paragone gli pneumatici delle automobili hanno generalmente una pressione interna di circa 2 atmosfere. Questo è il motivo per cui i tappi delle bottiglie spumante esplodono ed è per questo che dobbiamo fare anche molta attenzione nell’apertura di queste bottiglie in quanto, appena si stacca la catenella di protezione, il tappo potrebbe uscire autonomamente e farci anche molto male se indirizzato verso il nostro volto o il volto di qualcuno che si trova nei dintorni.
Il prosecco è uno spumante, ma lo spumante non è detto che sia prosecco.
Il prosecco è una DOC (Denominazione di Origine Controllata) o una DOCG (Denominazione di Origine Controllata e Garantita), vuol dire che tutte le bottiglie di prosecco seguono un determinato disciplinare cioè delle regole. Una delle cose fondamentali dei disciplinari del vino è la geografia quindi la zona di produzione di un determinato vino DOC o DOCG è ben delimitata.
Per quanto riguarda il Prosecco può essere prodotto esclusivamente nelle province di Belluno, Gorizia, Padova, Pordenone, Treviso, Trieste, Udine, Venezia e Vicenza. Il disciplinare inoltre indica le uve utilizzabili e nel caso del prosecco almeno l’85% deve essere la glera. Quindi il prosecco non è altro che uno spumante prodotto nelle province, con le uve e con il metodo indicato nel rispettivo disciplinare. Per questo motivo non potrò mai produrre un prosecco a Milano, né in nessun’altra parte del mondo al di fuori di quelle province.
Anche in questo caso la discriminante principale è la pressione interna delle bottiglie, possiamo definire infatti il vino frizzante una via di mezzo tra il vino fermo lo spumante in quanto la sua pressione interna deve essere superiore a 1 e inferiore a 2,5 atmosfere, avrà quindi una bollicina molto diversa dagli spumanti.
Il prosecco è sicuramente uno degli spumanti più conosciuti ma l’Italia e il mondo sono pieni di varie tipologie di spumanti, da quelli dolci tipo il Moscato d’Asti a quelli più secchi come gli Extra Brut, ce ne sono per tutti i gusti. Cambia la zona di produzione, le uve utilizzate e il metodo di produzione. Anche all’interno della stessa denominazione posso ottenere dei vini completamente differenti tra loro perché la materia prima (l’uva) cambia di paese in paese ed anche la cantina può metterci il suo nel metodo di produzione mettendoci il suo marchio di fabbrica.
Alcuni degli spumanti più conosciuti in Italia e nel mondo sono sicuramente:
Ultimamente ci sono sempre più esperimenti di spumantizzazione in ogni parte d’Italia e con qualsiasi tipologia di uva, alcuni di questi prodotti sono davvero una bellissima sorpresa, soprattutto se considerati nel rapporto qualità/prezzo. Non ci resta che provarli se ne abbiamo la possibilità. Tutti?!
No, non proprio tutti … bisogna sempre tenere a mente il consiglio di Johann Wolfgang Goethe: La vita è troppo breve per bere vini mediocri.
Giovanni Serio