Culle sempre più vuote, quasi un deserto a causa della denatalità. L'Italia è un Paese in piena crisi demografica, sempre più vecchio e dove si nasce sempre di meno. E sebbene le nascite dal 2008 siano calate di quasi il 30%, stavolta l'allarme lo lancia la statistica.
A lanciare l'allarme, le parole dette dal Presidente dell'Istat, Gian Carlo Blangiardo, nel corso dell'Assemblea del Forum delle associazioni familiari:
"Ogni anno facciamo il record della più bassa natalità di sempre. Nel 2021 abbiamo 400mila nati e nei primi 11 mesi del 2022, rispetto agli stessi mesi del 2021, registriamo il 3% di nati meno. Usciranno lunedì i dati dell’intero 2022, però è verosimile che si sia sfondato al ribasso il tetto dei 400mila nati".
Una stima, quella del numero uno dell'Istat che anticipa i dati di lunedì prossimo, tracciando un quadro davvero fosco per l'Italia. La soluzione però sarebbe già nota:
Non c'è solo il problema della denatalità in Italia a preoccupare il presidente dell'Istat: per Gian Carlo Blangiardo infatti l'altro grande tema che mette a rischio la sopravvivenza stessa del nostro Paese riguarda anche lo spopolamento, ovvero la progressiva desertificazione sociale incontro al quale va a passo spedito il Bel Paese:
Sempre al Forum delle Famiglie, il Cardinale Matteo Zuppi, presidente della Cei (Conferenza episcopale italiana) ha tenuto a ribadire l'importanza della famiglia: