Carlo Calenda apre al centrodestra. Anzi no. O forse solo in parte. Si sta creando molta confusione intorno ad alcune parole riferite dal leader di Azione. Parole che poi, lui stesso, ha rettificato e ritrattato nel tentativo di fornire una interpretazione più vicina a quelli che sono i suoi intenti politici. Ma andiamo con ordine.
A far scattare il tutto sono state le parole di Carlo Calenda dette, a dei cronisti locali, in un suo intervento elettorale a Caltanisetta. Il terzopolista ha commentato il passaggio di alcuni esponenti del PD (Giancarlo Cancelleri e Caterina Chinnici che sono siciliani, il primo proprio di Caltanisetta) dicendo:
Carlo Calenda è stato eletto al Senato proprio in Sicilia, nel collegio di Palermo. Ecco perché si trovava lì: Giangiacomo Palazzolo, sindaco di Cinisi è stato eletto tra i giudici amministrativi e ne siamo felici. Un siciliano che va a svolgere un ruolo importante. Sto girando il mio collegio elettorale perché sono stato eletto a Palermo. Ma la Sicilia è anche terra di elezioni amministrative. Al voto, infatti, è chiamata una delle città più grandi della regione: Catania. In questo Calenda ha detto:
Sono queste le dichiarazioni che hanno ipotizzato un possibile slittamento verso destra di Azione. Le agenzie hanno battuto testualmente e questo ha, evidentemente, creato una distopia comunicativa.
Azione, infatti, è intervenuto attraverso le vie stampa per smentire la notizia di una possibile adesione di Azione al centrodestra.
Quindi Azione apre al centrodestra? La verità potrebbe stare nel mezzo ed un video diffuso da ultimora.net potrebbe chiarire la questione:
L’apertura di Azione al centrodestra, quindi, riguarderebbe solamente i piani locali. Non è la prima volta: è già successo, in alcuni comuni d’Italia, che Azione corresse con alcuni partiti dell’area liberale come Forza Italia. Accadrà anche a questo giro: Azione avrà propri candidati nella coalizione di centrodestra a Imperia, Teramo, Brindisi e Massa, mentre sarà col centrosinistra a Brescia, Vicenza, Ancona e Terni; un candidato autonomo a Treviso, Siena e Pisa; nessun candidato a Sondrio e Latina. Un esperimento, quello con il centrodestra, che potrebbe ripetersi in Sicilia e, nello specifico, a Catania. Ma questo non ha alcun risvolto politico nazionale: Azione è e rimane all’opposizione. Parola di Carlo Calenda. Che, intanto, prosegue il suo tour siciliano. Poco fa ha postato sui social: