23 Come funziona il bonus viaggi d’istruzione 2024? Domande entro il 15 febbraio
15 Jan, 2024 - 20:16

Come funziona il bonus viaggi d’istruzione 2024? Domande entro il 15 febbraio

Come funziona il bonus viaggi d’istruzione 2024? Domande entro il 15 febbraio

I nuclei familiari più svantaggiati, con Isee inferiore a 5.000 euro, potranno chiedere il bonus viaggi d’istruzione 2024: come funziona? Si tratta di un contributo che permette agli studenti delle scuole secondarie di II grado di partecipare a gite e programmi di studio all’estero.

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Le domande possono essere inviate a partire dal 15 gennaio e i termini si chiuderanno il 15 febbraio 2024.

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Vediamo innanzitutto come funziona il bonus e spieghiamo quali sono le modalità di presentazione delle domande.

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Bonus viaggi d’istruzione: i fondi stanziati nel 2024

Per il bonus viaggi d’istruzione sono stati stanziati 50 milioni di euro, con l’obiettivo di sostenere le famiglie economicamente svantaggiate. La misura non è rivolta a tutte le scuole, ma alle istituzioni scolastiche ed educative statali di secondo grado.

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L’agevolazione vuole offrire l’opportunità agli studenti di partecipare ai viaggi di istruzione e alle visite guidate, con particolare attenzione ai programmi di studio all’estero.

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Come funziona il Bonus viaggi d’istruzione 2024

La misura è stata annunciata nel mese di novembre 2024. Lo scopo del bonus è quello di sostenere le famiglie più svantaggiate nelle spese da affrontare per le gite scolastiche e le visite guidate dei figli, garantendo a tutti gli studenti l’opportunità di partecipare alle iniziative scolastiche.

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A chi spetta la misura? Possono fruire del bonus gli studenti che frequentano le scuole statali secondarie di secondo grado, con un Isee familiare inferiore a 5000 euro.

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Il contributo, fino ad un massimo di 150 euro per studente, può esser richiesto per coprire parte delle spese relative a viaggi d’istruzione.

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Ma il bonus non consiste in una semplice erogazione di fondi, ma funziona anche come un rimborso per le spese già sostenute in tali contesti educativi.

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Come richiedere il bonus?

L’agevolazione deve essere richiesta mediante l’utilizzo della Piattaforma Unica e del sistema SIDI, per la gestione delle risorse finanziarie. Chi non riuscisse ad accedere alla piattaforma, può chiedere supporto alla segreteria della scuola.

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L’Inps ha il compito di verificare l’Isee, garantendo la massima trasparenza nell’assegnazione dei contributi.

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Come sapere se la verifica è andata a buon fine? È sufficiente verificare l’esito online, accedendo nell’area personale della Piattaforma Unica.

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Per il resto, saranno le scuole ad occuparsi di tutto. A seconda delle risorse e del numero dei beneficiari, provvederanno a sostenere i relativi costi.

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Se le famiglie non sono in possesso dell’Isee in corso di validità, hanno comunque la possibilità di compilare una Dichiarazione sostitutiva.

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Cosa succede se in una famiglia ci sono più studenti? Le famiglie in questione hanno la possibilità di compilare più domande, una per studente.

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Le domande possono essere inviate a partire dal 15 gennaio 2024 ed entro e non oltre il 15 febbraio 2024.

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Come vengono ripartite le risorse

I fondi stanziati vengono ripartiti secondo il criterio dell’Isee, assicurando alle famiglie meno abbienti la priorità.

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Solo le famiglie con una certa soglia Isee potranno beneficiare di questa agevolazione. Tutti i dettagli sono disponibili nell’area personale della piattaforma Unica.

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In questo modo, si ha la possibilità di coprire, parzialmente o totalmente, le spese per i viaggi d’istruzione.

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Quali sono i compiti delle scuole? Dopo la presentazione delle domande da parte delle famiglie, le istituzioni scolastiche visualizzeranno le risorse assegnate e la lista degli studenti beneficiari.

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Successivamente, organizzeranno le visite guidate e, eventualmente, genereranno gli eventi di pagamento tramite il sistema Pago In Rete oppure altri applicativi.

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Per quanto riguarda le scuole che hanno già effettuato viaggi d’istruzione, verrà attivata la procedura di rimborso per gli studenti beneficiari del bonus.

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Le scuole, infine, procederanno alla rendicontazione delle risorse finanziarie sulla Piattaforma MonitorPimer. Per questo motivo, è molto importante la presentazione della Dichiarazione Sostitutiva Unica (Dsu).

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Sara Bellanza
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