Il libretto postale rappresenta un sicuro mezzo di risparmio in cui l'intestatario può depositare fondi senza rischio di perdita, emesso dalla Cassa Depositi e Prestiti Spa e garantito dallo Stato italiano. Ampiamente diffuso in Italia grazie ai benefici offerti e alla fiducia che i cittadini hanno in Poste Italiane, il libretto postale, come qualsiasi altro strumento finanziario, passa agli eredi in caso di decesso dell'intestatario.
La successione del libretto postale può essere richiesta dagli eredi attraverso la presentazione di documenti appropriati presso gli uffici di Poste Italiane, permettendo loro di subentrare nella titolarità al posto del defunto. Tuttavia, è importante distinguere due scenari: se il libretto era intestato solo al defunto o se era cointestato con altre persone.
Nel caso in cui il libretto postale fosse intestato solo al defunto, la titolarità passa agli eredi seguendo le normali regole della successione ereditaria.
Se il libretto postale era cointestato, ovvero se aveva più titolari, la morte di uno di essi comporta l'estinzione del libretto. In questo caso, gli altri titolari devono comunicare il decesso in forma scritta a Poste Italiane. L'articolo 6 del regolamento per la sottoscrizione dei libretti postali regola chiaramente la procedura in caso di decesso di uno degli intestatari. Durante l'elaborazione della pratica di successione, il libretto viene bloccato per consentire a Poste Italiane di verificare la legittimità degli eredi. Nel periodo tra la comunicazione del decesso e l'estinzione del libretto, il cointestatario superstite non può effettuare operazioni sul libretto, ma può richiedere la liquidazione della sua quota di saldo.
Per richiedere la successione del libretto postale presso gli sportelli di Poste Italiane, è necessario presentare una serie di documenti specifici:
Nel caso di successione testamentaria, sono richiesti ulteriori documenti, tra cui la copia conforme dell'originale del verbale di pubblicazione del testamento olografo o segreto (se applicabile) o la copia conforme all'originale dell'atto pubblico nel caso di testamento pubblico.
Tra i documenti richiesti per la successione del libretto postale di un defunto presso Poste Italiane, è inclusa la certificazione di pagamento dell'imposta ereditaria. Le somme depositate sul libretto postale fanno parte dell'asse ereditario, e pertanto, su questo denaro è applicata la tassa di successione.
L'importo della tassa di successione varia dal 4% all'8% del patrimonio del defunto, a seconda del grado di parentela tra il defunto e gli eredi. Il pagamento dell'imposta è una condizione necessaria per poter succedere alla titolarità del libretto postale.