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I virologi stanno avvertendo che la prossima pandemia potrebbe essere causata dal virus dell'aviaria, noto anche come influenza aviaria.
[advBanner]Questo virus ha già causato gravi epidemie tra gli uccelli, e in America anche in alcuni mammiferi, ma i ricercatori sono preoccupati per la sua capacità di mutare e trasmettersi agli esseri umani.
[advBanner]Se il virus dell'aviaria dovesse sviluppare la capacità di diffondersi efficacemente tra le persone, potrebbe scatenare una crisi sanitaria globale. Gli esperti stanno monitorando attentamente le mutazioni del virus e le sue interazioni con altre specie per valutare il rischio di un'eventuale pandemia. Scopriamo di più.
[advBanner]Secondo gli esperti, il rischio che il virus dell'influenza aviaria possa causare la prossima pandemia è in aumento. Ecco per quali motivi:
[advBanner]Con questi fattori in gioco, il pericolo che l'influenza aviaria possa trasformarsi in una nuova pandemia è reale. Gli scienziati stanno studiando da vicino le mutazioni del virus e le sue modalità di trasmissione per anticipare e prevenire una crisi sanitaria globale.
[advBanner]Secondo Arnaldo Caruso, presidente della Società Italiana di Virologia (Siv-Isv), l'influenza aviaria potrebbe essere la prossima pandemia. In un'intervista all'Adnkronos Salute, Caruso esprime preoccupazione per la diffusione di un ceppo altamente patogeno del virus H5N1, che sta causando un'epidemia tra i bovini da latte negli Stati Uniti. Questo ceppo è stato riscontrato anche in frammenti di latte pastorizzato in vendita sul mercato statunitense.
[advBanner]Caruso, che ha recentemente partecipato al Congresso della Società Europea di Microbiologia Clinica e Malattie Infettive (Ecmid) a Barcellona, sottolinea che la circolazione del virus tra i mammiferi è un passo importante verso la sua trasmissione all'uomo.
[advBanner]L'influenza aviaria, causata da ceppi virali come l'H5N1, può manifestarsi negli esseri umani con una vasta gamma di sintomi che variano da forme lievi a severe. I sintomi più comuni comprendono:
[advBanner]In alcuni casi, l'influenza aviaria può progredire verso complicanze più gravi, come:
[advBanner]Questi sintomi solitamente si manifestano tra 2 e 7 giorni dopo l'esposizione al virus. Se si avvertono sintomi simili all'influenza dopo il contatto con uccelli o dopo un viaggio in zone a rischio, è fondamentale consultare un medico il prima possibile per una diagnosi e un trattamento appropriati.
[advBanner]Il contatto con uccelli infetti o con ambienti contaminati rappresenta il principale fattore di rischio per l'influenza aviaria nell'uomo.
[advBanner]Il trattamento dell'influenza aviaria negli esseri umani è sintomatico e prevede di solito:
[advBanner]La prevenzione è essenziale per limitare la diffusione del virus. Ciò comporta evitare il contatto con uccelli infetti o con superfici contaminate, lavarsi frequentemente le mani e seguire le raccomandazioni delle autorità sanitarie.
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