Proseguono le ricerche di Jhoanna Nataly Quintanilla, scomparsa da Milano il 24 gennaio 2025 in circostanze allarmanti
La donna, di origini salvadoregne, abitava con il marito in un monolocale nel quartiere Bicocca, lo stesso da cui è svanita misteriosamente, senza lasciare traccia, come un fantasma.
Come riferito da un'amica a Tag24, al momento del presunto allontanamento della quarantenne il compagno stava dormendo.
Di professione addetta alle pulizie e babysitter, le sue colleghe, di comune accordo con il datore di lavoro, ne hanno denunciato la scomparsa.
Preoccupate per il suo lungo silenzio, hanno sollecitato il partner ad avvertire le forze dell'ordine, al fine di ritrovarla nel minor tempo possibile.
La denuncia dell'uomo è stata effettuata solo sette giorni dopo, forse nella convinzione che la compagna potesse rientrare spontaneamente.
Tag24 ha intervistato in esclusiva una seconda fonte anonima per ricostruire insieme i giorni antecedenti a questa drammatica vicenda.
"Nel periodo natalizio, sia io che Jhoanna eravamo influenzate e non siamo riuscite ad incontrarci", racconta un testimone anonimo a Tag24.
"Purtroppo non sono riuscito a vederla. Caratterialmente, Jhoanna è una donna sensibile, empatica e sempre pronta ad aiutare gli altri".
"Uno dei suoi pregi era il suo sorriso: indipendentemente dalle difficoltà affrontate nella vita, lo manteneva sempre. Era difficile capire se stesse attraversando un periodo turbolento, o meno...", specifica.
"Oltre al suo lavoro, amava viaggiare e organizzare tour in giro per il mondo. Era dotata di una simpatia e solarità disarmanti, aveva la capacità di fare amicizia con chiunque. Una persona splendida", prosegue.
"Jhoanna non aveva figli, ma era legata fortemente alla sua famiglia, residente in El Salvador. I suoi parenti si sono immediatamente preoccupati quando non l'hanno più sentita", sottolinea la fonte anonima.
"Aveva sempre dato notizie di sé: l'interruzione dei contatti con i parenti non ha fatto altro che allarmarli ulteriormente".
"Che la mia amica fosse depressa, o che parlasse di morte, è un'ipotesi a cui io non credo", prosegue la fonte anonima.
"Era una donna fortemente cattolica, di sani e principi e lontana totalmente da questo tipo di pensieri", continua.
"Non aveva assolutamente questi problemi, per niente. Qualora li avesse nascosti, nessuno e n'è accorto, mi creda".
"Non credo che Jhoanna fosse in pericolo di vita. Era l'amica di tutti, socievole, gentile, è impossibile per me che avesse delle inimicizie", spiega.
"Era piena di amiche, oltre me. L'amica che avrebbero voluto tutti e che, forse, teneva per sé i problemi, senza farli trasparire".
"Se avesse voluto allontanarsi, avrebbe chiamato la madre per avvertirla, confidandole di voler stare da sola per un po' di tempo. Almeno i parenti lo avrebbero saputo".
"Non sarebbe mai sparita in questa modalità, è pressoché impossibile, i suoi parenti conoscevano tutto di lei. È sicuramente in pericolo di vita", conclude.
Tag24 ha chiesto al testimone se Jhoanna avesse potuto tentare una fuga dall'appartamento, per motivi attualmente ignoti alla stampa e agli inquierenti.
"Non credo minimamente che Jhoanna potesse scappare da una finestra o da un balcone. Per me da lì, non è mai uscita" specifica il testimone.
"Chiunque quella notte, intorno alle 2 o alle 3 del mattino, sia uscito dalla loro abitazione, per me non è la mia amica", conclude.
"Spero che si arrivi alla verità, qualunque essa sia, per me, i suoi familiari, gli amici e i conoscenti, nonché per tutte le persone che si sono impegnate negli ultimi giorni per trovarla".
Chiunque avesse informazioni relative a Jhoanna Nataly Quintanilla, è tenuto a informare, anche in forma anonima il servizio d'emergenza al 112.
Inoltre, è possibile contattare il Comitato Scientifico Ricerca Scomparsi OdV al numero +39 388 189 4493, al lavoro sul caso.
Qualunque segnalazione può essere utile alla conclusione di questa drammatica vicenda.