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Una banale lite in strada è finita in tragedia a Partinico, in provincia di Palermo. Gioacchino Vaccaro aveva 45 anni: ieri, 30 marzo 2025, è stato massacrato di calci e pugni in strada, di fronte al figlio 17enne e alla moglie.
[advBanner]Inutili i soccorsi: l'uomo è morto in ospedale. In serata due fratelli si sono presentati ai carabinieri, fornendo la propria versione dei fatti. Si trovano ora in stato di fermo: l'accusa è di omicidio preterintenzionale.
[advBanner]Sulla vicenda sono ancora molti i punti da chiarire: gli investigatori dell’Arma e della polizia stanno cercando di ricostruire l’esatta dinamica.
[advBanner]Gioacchino Vaccari, detto "Gino", aveva un negozio di frutta e verdura a Partinico ed era molto conosciuto nella cittadina. L'intera comunità è sconvolta per quanto accaduto.
[advBanner]Tutto è successo in via Frosinone. All'inizio si pensava che Vaccaro fosse stato ucciso dopo essere intervenuto, contattato dalla moglie, per salvare il figlio, che aveva rimproverato i due giovani per l'eccessiva velocità dell'auto e per questo aggredito.
[advBanner]Invece, stando a quanto emerso dagli interrogatori, all'origine del pestaggio ci sarebbe stato un diverbio per un sorpasso azzardato che si è trasformato in rissa. Uno dei due aggressori, che procedeva in auto dietro quella della famiglia Vaccaro, avrebbe prima suonato per spingerli ad accelerare, poi li avrebbe superati.
[advBanner]A questo punto sarebbe partito un gesto di stizza da parte della vittima, che insieme ai familiari stava rientrando a casa da un pranzo domenicale. L'uomo sarebbe quindi tornato indietro, nel frattempo raggiunto anche dal fratello.
[advBanner]Scoppia la rissa, tra insulti, calci e pugni. Gioacchino Vaccaro e il figlio hanno la peggio. Il 45enne si sarebbe sentito male una volta rientrato a casa: inutile la corsa in ospedale. Il ragazzo avrebbe riportato ferite alla testa.
[advBanner]Gli inquirenti stanno cercando conferme alla dinamica dell'accaduto, anche scandagliando le eventuali immagini degli impianti di videosorveglianza.
[advBanner]Intanto la Procura di Palermo ha disposto l'autopsia sul corpo del 45enne per accertare le cause della morte. Il cuore di Vaccaro ha smesso di battere un volta arrivato in ospedale. Si ipotizza un'emorragia interna, ma potrebbe anche aver avuto un infarto.
[advBanner]Dopo la morte di Vaccaro i due presunti aggressori si sono presentati in caserma, a Partinico, per costituirsi. Si tratta di Leonardo e Antonino Failla, due fratelli di 43 e 30 anni, interrogati per tutta la notte.
[advBanner]Ora si trovano in stato di fermo con l'accusa di omicidio preterintenzionale. La loro versione su quanto accaduto, però è opposta rispetto all'accusa. I due avrebbero dichiarato di "essersi difesi" dall'aggressione del 17enne, a cui poi si sarebbe aggiunto il padre.
[advBanner]Queste le parole del sindaco di Partinico, Pietro Rao, sulla morte del 45enne.
[advBanner][advBanner]Anche la sindaca di Cinisi, Vera Abbate, ha dedicato un pensiero all'uomo ucciso.
[advBanner]si legge su Facebook.
[advBanner]"Ciao amico mio, non ci sono parole" scrive Domenico. "Profondamente addolorati, esprimiamo tutto il nostro cordoglio per la tragica scomparsa di un nostro caro concittadino Gioacchino Vaccaro, figlio, padre, marito, amico, conoscente di tutta la comunità partinicese" sono le parole di Sabina.
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