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Non ce l'ha fatta Grant Paterson, il turista scozzese di 54 anni che era rimasto gravemente ferito nell'esplosione e nel successivo crollo di una palazzina adiacente a villa Pamphjli a Monteverde, lo scorso 23 marzo.
[advBanner]Dopo diversi giorni di ricovero, nonostante il tentativo dei medici di salvarlo, oggi, 1 aprile 2025, l'uomo si è spento all'ospedale Sant'Eugenio dell'Eur, lasciando attonita la comunità locale, che sperava potesse riprendersi e fare presto ritorno dai suoi cari.
[advBanner]Il 54enne, arrivato nella Capitale per un viaggio di piacere in solitaria il 17 marzo, aveva riportato ustioni su almeno il 70 per cento del corpo, venendo ricoverato in prognosi riservata nel reparto Grandi Ustionati del nosocomio romano, dove alla fine è morto.
[advBanner]Ora, secondo quanto riportato dall'Ansa, sul suo corpo sarà eseguita l'autopsia. Mentre le indagini riguardanti l'esplosione e il crollo della palazzina in cui era situato il b&b in cui alloggiava, in via Vitellia, a Monteverde, procederanno con le ipotesi di reato di disastro e omicidio colposo.
[advBanner]Gli elementi da chiarire sono molti. L'uomo, dipendente della compagnia di traghetti scozzese Calmac, aveva documentato sui social tutte le tappe del suo giro "da sogno" in città, fotografandosi davanti ai monumenti più famosi: dalla Fontana di Trevi al Colosseo, passando per San Pietro e l'Altare della Patria.
[advBanner]"Sarà una bella settimana, se non mi uccidono in qualche modo...", scriveva, in particolare, in un post. Un messaggio che è sembrato quasi un presagio quando, il 23 marzo, il suo nome ha fatto capolino nelle pagine di cronaca dei principali quotidiani romani in relazione al tragico incidente.
[advBanner][advBanner]Allora, nonostante le sue gravi condizioni, si sperava ancora che potesse farcela. Amici e conoscenti avevano quindi avviato una raccolta fondi per sostenere i suoi familiari. Oggi, purtroppo, l'annuncio della sua morte, che ha suscitato tristezza sia tra i romani che tra i suoi connazionali, che seguivano la vicenda con apprensione.
[advBanner]Le cause dell'esplosione cui è seguito il crollo della palazzina, che per diverso tempo, fino a qualche giorno prima, ha ospitato anche lo scrittore di Gomorra Roberto Saviano - "Che strazio vedere in macerie un luogo dove ho amato vivere", aveva scritto sui social - sono ancora da accertare.
[advBanner]Tra le ipotesi, c'è quella che tutto possa essere partito da una fuga di gas o da qualche bombola malfunzionante, non si sa se proprio nell'appartamento del 54enne. Di certezze, per ora, ce ne sono poche. Le autorità indagano. Nell'attesa, l'area continua ad essere sotto sequestro per tutti gli accertamenti del caso.
[advBanner]Le immagini degli attimi successivi all'esplosione e al crollo della palazzina pubblicate da AlaNews.
[advBanner]C'è sgomento, intanto, in città. "È una notizia che addolora tutta Roma", ha fatto sapere il sindaco, Roberto Gualtieri, dopo aver appreso del decesso del turista, esprimendo il suo cordoglio e la sua vicinanza ai suoi familiari e ai suoi connazionali.
[advBanner]"Spero davvero che le indagini sull'accaduto possano rapidamente fare chiarezza su questo terribile incidente", ha aggiunto. Stessa cosa si è augurato il presidente del municipio XII, Elio Tomassetti: "Confidiamo nel lavoro della magistratura affinché venga fatta pienamente luce su questa tragica vicenda", ha detto.
[advBanner]Specificando che, a loro volta, si starebbero impegnando per fare in modo che le altre persone toccate dall'esplosione possano ritornare il prima possibile alla normalità. Lo riporta Roma Today.
[advBanner]La vicenda di Paterson ricorda quella di Nicola Salatino, il 55enne morto mentre era in vacanza insieme alla moglie a causa dell'esplosione verificatasi nel complesso di trulli in cui alloggiavano a Cisternino (Brindisi), lo scorso agosto.
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