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Si chiama Stefano Argentino, ha 27 anni ed è originario di Noto, nel Siracusano, il ragazzo che ha confessato di aver ucciso a coltellate la 22enne Sara Campanella in strada a Messina. I fatti risalgono alla sera del 31 marzo scorso. "Sulle motivazioni del gesto non ha detto nulla", ha fatto sapere, al termine dell'interrogatorio di garanzia che si è svolto in carcere, il suo avvocato, Raffaele Leone, prima di rimettere l'incarico.
[advBanner]Argentino era stato fermato nella notte tra il 31 marzo e il primo aprile nella casa vacanza dei genitori, dove si era nascosto dopo l'omicidio. Secondo le ricostruzioni, indossava ancora i vestiti che aveva mentre aggrediva Sara e che i testimoni avevano descritto.
[advBanner]Studente fuori corso in Biotecnologie a Messina, viene definito dai conoscenti "schivo, poco empatico, riservato". "Un malato", diceva di lui la vittima, per via delle "attenzioni morbose" che da circa due anni - cioè da quando si erano conosciuti - le riservava.
[advBanner]Inviandole messaggi in cui, secondo i magistrati, "dava prova di un'autentica strategia molesta". Come quando si lamentava del fatto che la giovane non gli sorridesse "più come un tempo". Sara non ne era interessata.
[advBanner]ha scritto sui social la madre, Cetty Zaccaria. Che ora, come il resto dei familiari, si aspetta giustizia.
[advBanner][advBanner]Il servizio di Maria Chiara Grandis per il Tg3 - 2 aprile 2025.
[advBanner]Lunedì sera il 27enne avrebbe atteso che la collega uscisse dal Policlino, dove aveva seguito delle lezioni, per pedinarla. I video delle telecamere di alcuni esercizi commerciali della zona hanno ripreso i due mentre percorrono un breve tratto di strada insieme e discutono.
[advBanner]In uno di essi, in particolare, si vede Sara allontanarsi e Argentino "afferrarla da dietro e colpirla", per poi scappare con il coltello in mano, inseguito da uno studente che aveva assistito alla scena. L'ipotesi è che, negli attimi seguenti, il giovane sia stato aiutato da "terze persone" ancora da identificare.
[advBanner]Le indagini proseguono serrate per accertare la verità. Venerdì prossimo, 4 aprile, presso l'Istituto di Medicina legale del Policlino di Messina, sul corpo della vittima sarà eseguita l'autopsia, che dovrà chiarire l'entità e il numero delle coltellate che le sono state inferte.
[advBanner]"Non so dire se sia pentito", ha rivelato, intanto, ai giornalisti il difensore di Argentino, spiegando che, nel corso dell'interrogatorio, "è continuamente tornato sul suo rapporto con la vittima anche quando non era attinente con le domande".
[advBanner]Ad avere un ruolo nell'aggressione, secondo la sua versione, riportata dall'Ansa, sarebbe stata "l'ultima discussione", di cui, al momento, non si conoscono dettagli. Qualcuno, tra i presenti, si è limitato a riportare che la ragazza avrebbe urlato "Basta!".
[advBanner]È possibile che, dopo essere stata avvicinata dal giovane, lo abbia rifiutato. Non è un caso che si parli già di "femminicidio". L'ennesimo. Dopo l'accoltellamento, Sara ha trovato la forza di fare qualche ultimo passo, ma è caduta. All'arrivo dei soccorsi, aveva già perso troppo sangue.
[advBanner]A breve la 22enne avrebbe portato a termine il suo percorso di studi in Tecniche di Laboratorio Biomedico. Da qualche tempo frequentava Antonino Fricano, di tre anni più grande. "Tutto questo non doveva succedere... proprio a noi due no", ha scritto il ragazzo in un commovente post.
[advBanner]"Mi è stato tolto un pezzo di cuore...la mia bambina", ha aggiunto. A corredo del messaggio, c'è una foto che li ritrae insieme in un momento felice. In tanti l'hanno commentata, esprimendo il loro cordoglio per l'accaduto, che ha lasciato attonita la comunità.
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