Emergono nuovi, agghiaccianti dettagli sul femminicidio di Ilaria Sula, la studentessa 22enne alla Sapienza di Roma, il cui corpo è stato ritrovato in un dirupo nella notte del 2 aprile 2025. L'ex fidanzato 23enne della vittima, Mark Antony Samson, ha ammesso l'atroce delitto.
La posizione dei genitori del ragazzo è al vaglio di inquirenti e polizia, come riporta l'AGI. L'ipotesi è che fossero in casa, in via Homs nel quartiere Africano a Roma, al momento del delitto.
Ulteriori accertamenti sono in corso: da chiarire anche quanto dichiarato dal giovane nella sua confessione, mentre resta il giallo del movente. "Mi dispiace per quello che ho fatto" si sarebbe limitato a dire.
Il servizio di Ore14 sul caso - 02/04/2025
La Polizia Scientifica ha acquisito diversi reperti, che saranno analizzati, durante il sopralluogo nell'abitazione di via Homs della famiglia avvenuto ieri, 2 aprile. Diverse le macchie di sangue trovate insieme a un coltello: potrebbe essere quello del delitto, che il 23enne ha detto invece di aver buttato in un cassonetto.
Questo però non è l'unico punto da chiarire sul terribile femminicidio. Accertamenti sono in corso anche sull'autovettura con cui Samson avrebbe trasportato il cadavere di Ilaria Sula da Roma fino all'area boschiva in cui è stato ritrovato. Come riporta Il Corriere della Sera, il sospetto è che qualcuno possa averlo aiutato a disfarsi del cadavere.
Resta il giallo del movente, su cui il 23enne di origini filippine non si è espresso. Durante la confessione si sarebbe infatti bloccato, non fornendo una descrizione completa dei fatti.
I due ragazzi avevano avuto una relazione di circa un anno, terminata qualche tempo fa, ma si sentivano ancora. Si erano incontrati sul lavoro: entrambi erano commessi al McDonald's per pagarsi gli studi. Lui potrebbe aver chiesto "un ultimo incontro chiarificatore", terminato nel delitto: un elemento purtroppo ricorrente nei casi di femminicidio.
In queste ultime ore gli inquirenti stanno indagando per capire il ruolo dei genitori di Mark Samson nella vicenda: lui domestico, lei casalinga. Stando a quanto emerso, i coniugi sarebbero stati in casa durante il delitto: possibile che non si siano accorti di nulla?
Sulla base degli elementi finora raccolti, i due non sono indagati. Rischiano però la pesante accusa di concorso in omicidio volontario.
Mark Antony Samson è stato condotto nel carcere di Regina Coeli dopo la confessione resa agli inquirenti. Al momento deve rispondere di omicidio volontario e occultamento di cadavere. Si valutano però le aggravanti della premeditazione e della crudeltà.
Tutto dipenderà dagli elementi acquisiti durante il sopralluogo nell'appartamento di via Homs: un altro è previsto per le prossime ore.
Come emerso dalle indagini, dopo il delitto il 23enne ha continuato a usare il cellulare di Ilaria. Ha postato delle storie sul profilo Instagram della vittima, prima di chiudere i suoi social. Avrebbe anche inviato messaggi a parenti e amici, che avevano diffuso appelli per segnalare la sua scomparsa dal 25 marzo:
Un tentativo di depistaggio, secondo gli investigatori. Oggi dovrebbe esserci il riconoscimento del cadavere della 22enne da parte della famiglia, distrutta dal dolore.
Il servizio del TG3 sulla manifestazione per Ilaria Sula a La Sapienza di Roma