La storia di Sabina Ciuffini, celebre valletta parlante del programma Rischiatutto, è segnata da grandi successi professionali e profondi dolori personali. Tra questi, spicca il dramma vissuto per la malattia della sorella maggiore Virginia, scomparsa nel 2005 dopo una lunga battaglia contro tre tumori in sei anni. Sabina ha compiuto un gesto straordinario donandole il midollo osseo, regalando alla sorella alcuni anni di vita in più, ma il destino ha comunque avuto la meglio.
La diagnosi di leucemia arrivò improvvisamente. Sabina ricorda quel momento con dolore: "Era sempre molto stanca... Un giorno l’ho accompagnata a donare il sangue e la sera stessa l’hanno chiamata a casa per dirle che aveva una forma gravissima di leucemia". Da quel giorno tutto cambiò. Sabina decise di donare il proprio midollo osseo alla sorella, un gesto che le permise di vivere ancora qualche anno.
Grazie al trapianto e alle cure ricevute attraverso il servizio sanitario nazionale italiano, Virginia riuscì a sopravvivere per sei anni dopo la diagnosi iniziale. In una lettera pubblicata sul sito dell’Aimac (Associazione Italiana Malati di Cancro), Virginia raccontava: "Ho passato centinaia di ore negli ospedali, nei day hospital e nei laboratori di analisi. Ho scelto le terapie tradizionali che, per quanto violente, mi hanno permesso di vivere da sei anni e spero per i prossimi venti". Purtroppo, nonostante la speranza e l'impegno terapeutico, la malattia ebbe la meglio.
Virginia non solo affrontò la malattia con coraggio ma denunciò anche le condizioni spesso difficili vissute dai pazienti negli ospedali italiani. Raccontava delle ore trascorse in ambienti scomodi e poco accoglienti: "Si passano ore seduti in modo scomodo o doloroso; manca l’aria; a volte fa un freddo feroce altre un caldo disumano; fare pipì è complicato; c’è cattivo odore". Queste esperienze lasciarono un segno profondo su Virginia e contribuirono a sensibilizzare l’opinione pubblica sulle necessità dei malati.
L’eredità emotiva lasciata da Virginia
Virginia Ciuffini morì il 10 settembre 2005, lasciando dietro di sé un vuoto immenso nella vita della sorella Sabina. Quest’ultima ha spesso espresso quanto le manchino sia Virginia sia Mario, il fratello minore scomparso prematuramente. "Mi manca da morire mia sorella... somigliarle è impossibile", ha dichiarato Sabina in diverse interviste.
Nonostante il dolore per la perdita della sorella, Sabina ricorda con orgoglio ciò che Virginia è riuscita a fare nei suoi ultimi anni di vita. Grazie al trapianto di midollo osseo ricevuto dalla sorella e alle cure mediche disponibili, Virginia ha potuto vedere le sue figlie sposarsi e diventare nonna prima di andarsene.
Virginia Ciuffini era una figura eccezionale, ricordata da Sabina come una donna che si era guadagnata tutto nella vita. Nata in Argentina, come Sabina, durante l'esilio politico dei genitori, Virginia si trasferì in Italia con la famiglia negli anni '50. La sua vita fu dedicata alla comunicazione: giornalista, scrittrice e consulente, si impegnò anche a livello politico e sociale. Nonostante le difficoltà incontrate nella sua carriera per essere una donna intelligente e indipendente in un'epoca spesso ostile a tali qualità, Virginia lasciò un segno indelebile.
Virginia viveva a Venezia con il marito Alberto, noto architetto del Consorzio Venezia Nuova. Era molto conosciuta nella città per il suo impegno e la sua personalità forte e carismatica. Tuttavia, la sua vita fu sconvolta dalla malattia: prima una grave forma di leucemia diagnosticata casualmente dopo una donazione di sangue, poi altri due tumori che la portarono via all'età di 56 anni.
Sabina Ciuffini continua a parlare della sorella con grande affetto e ammirazione. La sua carriera televisiva è stata rivoluzionaria: fu la prima valletta parlante accanto a Mike Bongiorno nel celebre quiz Rischiatutto, rompendo gli schemi tradizionali della Rai degli anni '70. Tuttavia, dietro i riflettori si cela una donna che ha affrontato grandi dolori personali.
Oggi Sabina vive serenamente nella libertà ritrovata dopo la fine del suo matrimonio con Franco Ceccarelli. È madre orgogliosa di Ilaria (cantante nota come Iosonoaria) e Jacopo. Nonostante le tragedie familiari che l'hanno segnata profondamente, Sabina continua a portare avanti il ricordo della sorella Virginia come esempio di forza e determinazione.