Il caso Decaro in Puglia diventa ogni giorno più complesso dopo il veto dell'ex sindaco di Bari sulla ricandidatura di Michele Emiliano e Nichi Vendola, creando tensioni nella coalizione di centrosinistra. Questa mossa ha suscitato malumori sia tra gli alleati di AVS, partito di Vendola, sia al Nazareno, dove cresce l’irritazione verso Decaro.
Oggi sulla questione è intervenuto anche il governatore della Campania Vincenzo De Luca, mentre il nome di Nichi Vendola come possibile candidato del centrosinistra circola con sempre più insistenza. Il leader di Avs Angelo Bonelli ha ribadito che, in caso di un passo indietro dell'ex sindaco di Bari, Vendola sarebbe il candidato più naturale.
Ecco cosa sta succedendo in Puglia e perché il centrosinistra non ha ancora un candidato ufficiale alle prossime elezioni regionali.
A far scoppiare il caso Puglia è stato l'ex sindaco di Bari, Antonio Decaro, che ha imposto come condizione per la sua candidatura alle elezioni regionali il veto sulla ricandidatura del governatore uscente Michele Emiliano e dell’ex presidente Nichi Vendola come consiglieri regionali.
Un veto che ha creato frizioni nella coalizione, poiché se dal Nazareno si possono fare pressioni su Emiliano che è del PD, difficilmente si possono imporre veti agli alleati di AVS, partito di Vendola. Al momento la situazione è in stallo: Decaro non ha ancora confermato ufficialmente la propria candidatura, alimentando incertezza e divisioni nel centrosinistra pugliese.
Sulla vicenda è intervenuto anche il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, che ha preso posizione a favore di Emiliano con parole dure:
L’ex sindaco di Salerno fa una riflessione su quanto sta avvenendo nel centrosinistra in Puglia, ma le sue parole suonano come una frecciata ai dirigenti nazionali del PD, che ha più volte attaccato in questi mesi: “Avremo modo di parlarne nelle prossime settimane”.
La presa di posizione dell’ex sindaco di Bari, Antonio Decaro, sembra stia aprendo la strada a un possibile ritorno in campo da protagonista dell’ex amatissimo governatore pugliese Nichi Vendola.
Esclusa l’ipotesi di un suo ritiro dalla candidatura come consigliere regionale, AVS starebbe addirittura pensando di proporlo come candidato unico della coalizione in caso di un passo indietro di Decaro.
Ha detto Angelo Bonelli, intervenendo a L'Aria che tira su La7.
Ipotesi che, secondo voci di corridoio, Elly Schlein – infastidita dall'atteggiamento di Decaro - potrebbe prendere in considerazione.
AVS fa infatti una questione di equilibrio all’interno della coalizione, rivendicando il diritto di avere un candidato governatore in una delle sette regioni al voto in autunno, rompendo così il tradizionale duopolio Pd-M5S.
L’inaspettata evoluzione della situazione in Puglia sta creando forte preoccupazione al Nazareno, dove non si nasconde l’irritazione per il continuo temporeggiare di Antonio Decaro.
A rischio non c’è solo la vittoria alle urne, ma anche l’unità della coalizione, un tema particolarmente sentito dalla segretaria Elly Schlein, che per ora ha scelto di non entrare direttamente nella questione, concentrandosi sul recente caso Campania, appena risolto.
Avs ha chiarito che qualsiasi veto su Vendola o sui propri candidati non è accettabile e potrebbe portare alla rottura dell'alleanza. Di fronte a questo scenario, Schlein potrebbe essere costretta a sacrificare l’ex sindaco di Bari, valutando di proporre un altro nome PD o di accettare la candidatura di Vendola per salvaguardare l’unità del centrosinistra.