Davvero le elezioni regionali danno un segno che va al di là dei confini dove si vota?
Dopo le sentenze arrivate dalle urne di Campania, Puglia e Veneto, Il Giornale ha dato incarico a Noto Sondaggi di fare una nuova rilevazione su chi voterebbero gli italiani anche di quelle regioni in caso di elezioni politiche.
E la risposta è no: le elezioni regionali sono una cosa, quelle nazionali un'altra. Sono partite che si giocano in campionati diversi.
La scorsa settimana, il centrosinistra si è affermato in Campania e Puglia; il centrodestra in Veneto. Segno che a livello nazionale l'opposizione sta recuperando terreno?
Secondo il sondaggio di Noto no, in quanto registra addirittura una lieve flessione del Campo largo e un piccolo avanzamento dello schieramento che sostiene il governo Meloni.
sottolinea Antonio Noto
Ma quali sono i risultati dei singoli partiti? Per Noto, se si andasse a votare oggi, il centrodestra raggiungerebbe in blocco il 50,5% delle preferenze degli italiani in quanto Fratelli d'Italia è al 30,5%; Forza Italia al 9%; la Lega all'8,5%; Noi Moderati all'1,5% e l'Udc all'1%.
Nel Campo largo, invece, secondo l'istituto demoscopico, "il quadro è più fermo": il Pd è al 22%; il Movimento Cinque Stelle al 10,5%, Verdi e Sinistra al 6%, Casa Riformista al 3%, Più Europa all'1%. In tutto, fa 42,5%.
Fuori dai blocchi, poi, Noto sonda Azione di Carlo Calenda (in procinto di unirsi al Pld di Marattin) al 4%.
sottolinea ancora Noto.
Anche sul fronte del gradimento a Giorgia Meloni non è cambiato granché: la premier è promossa dal 44% degli italiani, un risultato identico a quello di qualche settimana fa.
Morale della favola:
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