30 Nov, 2025 - 09:26

Chi era Stefania Terrosi, la 59enne uccisa dal compagno a Città della Pieve: lui si è tolto la vita

Chi era Stefania Terrosi, la 59enne uccisa dal compagno a Città della Pieve: lui si è tolto la vita

Si chiamava Stefania Terrosi e aveva 59 anni la donna che nella mattinata di ieri, 29 novembre 2025, è stata uccisa dal compagno Antonio Iacobellis a Po' Bandino, frazione di Città della Pieve, in provincia di Perugia. Secondo le prime ricostruzioni, l'uomo, 58 anni, ex sottoufficiale dell'Areonautica militare, l'avrebbe colpita al petto con una pistola detenuta per uso sportivo e si sarebbe poi tolto la vita. 

Chi era Stefania Terrosi, uccisa a Città della Pieve 

Originaria di Montepulciano, in provincia di Siena, Stefania Terrosi viveva ormai da diversi anni a Po' Bandino, dove lavorava per una ditta di pulizie, svolgendo talvolta incarichi presso abitazioni di conoscenti.

Chi la frequentava la descrive come una "persona cordiale, sempre disponibile e molto legata agli amici". Aveva un figlio nato da un precedente matrimonio, ed era da poco diventata nonna.

Una foto di Stefania Terrosi, la 59enne uccisa dal compagno a Po' Bandino, frazione di Città della Pieve, nel Perugino.

"Vivi come se dovessi morire domani", scriveva sui social. Le sue grandi passioni? Il ballo - soprattutto la salsa e la bachata - e gli animali. "Era una bellissima donna, molto curata, ci teneva", ricorda la datrice di lavoro al Corriere dell'Umbria.

La relazione con Antonio Iacobellis segnata da tensioni

Secondo le prime ricostruzioni, la relazione tra Stefania e Antonio stava attraversando una fase complicata. Lei, però, non aveva lasciato trapelare segnali di preoccupazione o di pericolo, né aveva presentato denunce o richieste di aiuto.

Iacobellis, 58 anni, ex militare originario della Puglia, era ormai in congedo. Qualcuno sostiene che avesse mostrato, di recente, un cambiamento d'umore. E che, come Stefania, avesse chiesto informazioni su appartamenti disponibili in zona. Sembra che lei volesse lasciarlo e costruirsi una nuova vita. 

Cosa sappiamo finora del femminicidio-suicidio

Sabato mattina, la tragedia. Stefania avrebbe iniziato il suo turno di lavoro alle 7, per concluderlo verso le 11. Poco prima di rientrare a casa, avrebbe sentito una collega al telefono.

Cosa sia accaduto dopo è in corso di ricostruzione da parte degli inquirenti. Iacobellis, forse al culmine di una lite, avrebbe esploso un colpo di pistola al petto della donna.

Poi, sempre all'interno dell'abitazione, avrebbe rivolto l'arma contro sé stesso, togliendosi la vita. Quando i carabinieri sono intervenuti, allertati dai residenti, per loro non c'era già più nulla da fare.

Fondamentale, per chiarire l'esatta dinamica dei fatti, saranno le autopsie. Ma anche gli accertamenti sui dispositivi personali della coppia e le testimonianze di amici e parenti.

I messaggi di cordoglio per la vittima sui social 

Sconvolta, intanto, la comunità di adozione della 59enne. Alle 12.30, cittadini e istituzioni locali si riuniranno oggi in viale Icilio Vanni, a Città della Pieve, per un momento di condivisione.

"Aggiungeremo il nome di Stefania a quelli già esposti sugli alberi della passeggiata delle Monache" e simboleggiati da fiocchi rossi, si legge in un post pubblicato sul gruppo Facebook "Città della Pieve ViVa". Numerosi i messaggi di incredulità e cordoglio. 

"L'ennesimo femminicidio", commenta qualche utente. A inizio gennaio, sempre nel Perugino, Eliza Stefania Feru, 29 anni, fu uccisa dal compagno Daniele Bordicchia, 39 anni, che poi si tolse la vita. 

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