05 Jan, 2026 - 11:00

Daniela Ruggi scomparsa, trovati resti e intimo vicino casa a Vitriola: attesa per il test del Dna

Daniela Ruggi scomparsa, trovati resti e intimo vicino casa a Vitriola: attesa per il test del Dna

Potrebbero appartenere a Daniela Ruggi i resti ritrovati lo scorso primo gennaio all'interno di un casolare abbandonato denominato "Torre di Pignone", a pochi passi dall'abitazione in cui la donna, scomparsa nel settembre 2024, viveva a Vitriola di Montefiorino, nel Modenese. Per la conferma si aspettano gli esiti del test del Dna.

Il ritrovamento dei resti e dell'intimo nel casolare

A scoprire i resti umani e un capo di abbigliamento intimo femminile, probabilmente un reggiseno, all'interno della Torre di Pignone, una struttura medievale abbandonata situata in un bosco di Vitriola, sono stati due escursionisti.

Quando carabinieri e vigili del fuoco sono intervenuti, mettendo in sicurezza l'area per avviare i dovuti accertamenti, hanno subito pensato che potessero appartenere a Daniela Ruggi. La 32enne, scomparsa ormai oltre due anni fa, viveva infatti a meno di un chilometro di distanza. 

La scomparsa di Daniela Ruggi nel settembre 2024

Della donna, con una grave fragilità psichica, non si hanno notizie dal 18 settembre 2024, quando, dopo un breve ricovero all'ospedale di Sassuolo - dove era stata portata a seguito di un malore accusato durante una visita degli assistenti sociali del Comune di Montefiorino - sparì improvvisamente.

Nei mesi successivi, gli inquirenti hanno seguito diverse segnalazioni e piste, concentrandosi, in particolare, sulla figura di Domenico Lanza, soprannominato "lo sceriffo", che aveva mostrato in diretta televisiva biancheria femminile della giovane, sostenendo di essere suo amico.

Nel dicembre 2024 Lanza era stato arrestato per possesso di armi clandestine: finito a processo, ha infine patteggiato. Ma le accuse relative a un presunto coinvolgimento nella scomparsa della 32enne non sono state ancora archiviate. 

Le indagini e il sequestro dell'area: cosa sappiamo

L'area intorno alla Torre di Pignone è stata ora posta sotto sequestro e gli accertamenti avviati. Gli esperti della medicina legale di Modena, diretti dalla professoressa Rossana Cecchi, dovranno stabilire se i resti siano recenti o più datati nel tempo e fornire elementi utili per l'identificazione.

In molti si attendono una svolta a breve. I legali che assistono la madre e la sorella di Daniela, gli avvocati Guido Sola ed Elena Lenzini, hanno fatto sapere che in attesa degli esiti delle analisi forensi non intendono rilasciare dichiarazioni. 

L'avvocato Deborah De Cicco, che rappresenta il fratello Alberto Ruggi,  indagato per presunti maltrattamenti in famiglia dopo una denuncia della stessa 32enne nella primavera del 2024, ha invece affermato: "Non abbiamo notizie né conferme da parte degli inquirenti [...]. Certamente ci auguriamo che non appartengano a Daniela".

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