Conclusione positiva per Francesca Candeloro, la 64enne scomparsa da Latina nel pomeriggio di venerdì 3 gennaio 2026.
Dopo giorni di forte preoccupazione e ricerche attivate immediatamente dai familiari, la donna è stata ritrovata e posta in sicurezza, facendo tirare un sospiro di sollievo a parenti e persone coinvolte nelle operazioni.
Sul caso, dopo la denuncia di scomparsa, ha lavorato congiuntamente alle forze dell’ordine il Comitato Scientifico Ricerca Scomparsi OdV, che ha seguito la vicenda sin dalle prime ore.
Tag24 ha intervistato in esclusiva un referente dell’associazione per ricostruire gli ultimi passaggi che hanno portato al ritrovamento della donna.
Si precisa che le informazioni contenute in questo articolo provengono da una comunicazione diretta tra Tag24 e il figlio della donna.
«Mia madre è stata ritrovata la mattina del 5 gennaio 2026, intorno alle 10:20, grazie alla segnalazione di un passante», racconta il figlio.
«L’uomo l’ha notata rannicchiata sotto un albero. Ha provato a richiamare la sua attenzione suonando il clacson dell’auto, ma non ricevendo alcuna risposta ha immediatamente allertato le forze dell’ordine».
«Da lì si è attivata tutta la catena dei soccorsi: i sanitari e gli agenti sono intervenuti rapidamente per prestarle aiuto e metterla in sicurezza. Fortunatamente è stata soccorsa subito», conclude.

«Al momento mamma è ancora ricoverata in ospedale: ha trascorso circa quarantotto ore lontana da casa e dai suoi affetti», prosegue il figlio.
«Proprio per questo i medici stanno effettuando tutti gli accertamenti necessari per valutare le sue condizioni di salute e, al momento, non è stata ancora dimessa».
«Attenderemo tutto il tempo utile alla sua ripresa. Posso dire che attualmente le sue facoltà cognitive sono stimate intorno al 40-50 per cento», conclude.
«Noi familiari e amici di mia mamma Francesca Candeloro vogliamo esprimere un ringraziamento profondo a tutte le forze dell’ordine, alla Protezione Civile, alle associazioni di volontariato e a ogni cittadino che in questi giorni non si è mai fermato per aiutarci», racconta il figlio.
«Un grazie particolare va al Comitato Scientifico Ricerca Scomparsi OdV, che ha seguito il caso 24 ore su 24, interfacciandosi costantemente con le autorità e fornendo un supporto fondamentale durante tutte le fasi delle ricerche».
«In tantissimi mi hanno chiamato per sostenermi e per offrire aiuto concreto: persone che sono venute sui posti, o autonomamente. Questa mobilitazione, fatta di condivisioni e di una vera rete umana, ha permesso il ritrovamento di mamma».
«Il percorso di recupero sarà lungo e delicato. Vorremmo ringraziare uno a uno tutti, ma siete davvero tantissimi: sappiate che il vostro aiuto non sarà mai dimenticato», conclude.
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