08 Jan, 2026 - 14:26

Ue-Mercosur, rush finale per l'accordo: tra diplomazia europea e manifestazioni degli agricoltori

Ue-Mercosur, rush finale per l'accordo: tra diplomazia europea e manifestazioni degli agricoltori

L’accordo di libero scambio tra Unione europea e Mercosur continua a essere al centro del dibattito politico ed economico. Dopo il rinvio della firma deciso da Italia e Francia, i negoziati proseguono per rafforzare i legami commerciali, mentre le proteste agricole mostrano le resistenze interne alla ratifica. L’intesa potrebbe rappresentare un passo strategico per l’UE, ma richiede compromessi delicati sul piano interno.

Accordo UE‑Mercosur: i negoziati

I leader dell’Unione europea hanno annunciato il rinvio, il 19 dicembre 2025, della firma dell’accordo di libero scambio con il Mercosur, a seguito dei dubbi espressi da Italia e Francia sull’intesa. Nonostante il rinvio, le trattative non si sono fermate durante le festività natalizie e i negoziati proseguono tra le parti. 

L’organizzazione economica regionale sudamericana e il blocco europeo portano avanti i negoziati da oltre 25 anni per un accordo commerciale che rafforzi i legami tra i due partner.

La decisione finale sembra avvicinarsi mentre gli ambasciatori dei 27 paesi membri dell’UE si preparano ad incontrarsi il 9 gennaio 2026 per fare il punto sui progressi.

In caso di via libera degli ambasciatori, la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, potrebbe recarsi in Paraguay, che detiene la presidenza di turno del Mercosur, per la firma dell’accordo. 

Importanza economica e sfide politiche dell’accordo

L’accordo commerciale tra UE e Mercosur è considerato cruciale per rafforzare i rapporti economici su scala globale, soprattutto in un contesto di crescenti tensioni commerciali internazionali e di tendenze protezionistiche. 

Mentre l’amministrazione statunitense sotto la guida di Donald Trump continua ad adottare misure che aumentano barriere commerciali, l’intesa europea‑sudamericana assume un ruolo strategico per diversificare le forniture agroalimentari e industriali. 

Per l’Unione europea, l’accordo rappresenterebbe anche una vittoria diplomatica per la presidente von der Leyen, nonostante richieda significativi compromessi interni. L’UE punta ad un partenariato equilibrato che possa sostenere la crescita economica e proteggere al contempo il settore agricolo, rispondendo ai timori dei produttori nazionali e rafforzando gli strumenti di salvaguardia contro eventuali impatti negativi delle importazioni. 

Proteste agricole

Le preoccupazioni del settore agricolo europeo si sono manifestate con forza nelle proteste degli agricoltori, che temono che l’intesa possa inondare il mercato comunitario di prodotti a basso costo e mettere a rischio le produzioni locali.

L’8 gennaio, ad esempio, agricoltori francesi sono scesi in piazza a Parigi con trattori, raggiungendo luoghi simbolo come l’Arco di Trionfo e radunandosi davanti all’Assemblea nazionale per mostrare la loro opposizione all’accordo. 

Questa mobilitazione si aggiunge alle proteste di dicembre a Bruxelles, dove migliaia di agricoltori hanno bloccato strade e manifestato contro il patto commerciale, preoccupati per l’impatto sulle loro attività e sulla sicurezza alimentare. 

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